EUG Salerno 2026, impegno tecnologico di Unisa. Il responsabile Salvatore Ferrandina illustra gli sforzi prodotti a sostegno dei giochi
EUG Salerno 2026, un successo di sport e pubblico. Le venues teatro degli incontri che animano l’ottava edizione dei Giochi Europei Universitari – in corso fino al 1° agosto nei campus universitari di Fisciano e Baronissi e in 13 comuni delle province di Salerno ed Avellino – stanno registrando grande presenza di spettatori che apprezzano le gesta degli studenti-atleti impegnati.
E se lo spettacolo sportivo procede a ritmo serrato c’è una partita nascosta che si svolge senza soluzione di continuità alle spalle: quella dell’organizzazione informatica e tecnologica, del raccordo tra le strutture, della garanzia di una copertura streaming. Un impegno che passa attraverso il meticoloso lavoro dell’Ufficio coordinamento servizi informatici e transizione digitale dell’Università di Salerno.
“La tecnologia, in questi eventi, fa sicuramente la parte del leone”, spiega Salvatore Ferrandino, Coordinatore dei servizi tecnologici di EUG Salerno 2026. “Oggi – aggiunge – non è pensabile organizzare una manifestazione di questo tipo senza un’infrastruttura tecnologica adeguata. Il suo ruolo è centrale in ogni ambito: dalla trasmissione in streaming delle competizioni in diretta ai sistemi di scoring, ai tabelloni segnapunti e a tutti i servizi che devono funzionare in modo continuo durante l’evento”.
Un lavoro nell’ombra, quello informatico, che assicura il regolare svolgimento di qualsiasi incontro.
“Noi ci occupiamo soprattutto della parte nascosta – continua Ferrandino – ovvero quella che il pubblico non vede: i collegamenti, le reti, i cavi e tutta l’infrastruttura che rende possibile il funzionamento dell’intero sistema. Oggi la tecnologia è diventata una vera e propria commodity, la utilizziamo quotidianamente senza renderci conto di tutto il lavoro che c’è dietro. Per gli EUG stiamo lavorando ormai da molti mesi, quasi un anno. In questo periodo abbiamo sviluppato e realizzato numerose attività: dalla gestione del database degli atleti alla produzione e stampa dei badge di accreditamento, indispensabili per identificare partecipanti e personale durante l’evento, fino alla predisposizione delle infrastrutture necessarie per lo streaming nelle diverse sedi di gara. Dietro tutto questo – conclude Ferrandino – c’è una macchina organizzativa molto complessa, composta da numerose persone che hanno lavorato con grande intensità e dedizione per far sì che ogni aspetto dell’evento funzionasse nel migliore dei modi”.





