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Emergenza maltempo, Bonavitacola bacchetta il ministro Costa: «Invece di andare in giro per convegni si occupi dei danni» Politica Primo piano 

Emergenza maltempo, Bonavitacola bacchetta il ministro Costa: «Invece di andare in giro per convegni si occupi dei danni»

Sulla visita a Padula del ministro per lì’ambiente Costa interviene il vice presidente della giunta regionale della Campania Fulvio Bonavitacola:

«Apprendiamo di un incontro previsto oggi a Padula organizzato dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dal Ministero dell’Ambiente, sulla “Fiscalità di vantaggio nei Parchi Nazionali”. Il tema, francamente, sembra adatto per un appuntamento rituale e fuori contesto. Ci sono ben altre stringenti priorità su cui occorre concentrare l’impegno delle istituzioni nazionali e locali per fronteggiare i gravi effetti causati dall’eccezionale maltempo dei giorni scorsi.
Sarebbe auspicabile che tale impegno fosse in queste ore volto a completare un’ aggiornata ricognizione dei danni nei diversi comuni. Nel contempo il Ministro dell’ambiente dovrebbe prioritariamente dare un concreto impulso perché il governo nazionale assuma decisioni all’altezza della grave situazione di emergenza che si è venuta a determinare,con stanziamenti di risorse adeguate alla gravità della situazione e procedure d’intervento davvero semplificate e operative. Al momento si registra solo l’azione, consapevole e responsabile, con cui ha prontamente agito la Regione Campania. Dapprima nell’azione di soccorso alle popolazioni più colpite e subito dopo con un primo stanziamento di 8 milioni di euro per interventi urgenti: movimenti franosi, esondazioni, mareggiate, ristoro attività economiche, richiesta al Governo di dichiarare lo stato di calamità. Da parte del governo, che pure dispone di risorse rilevanti a livello nazionale, non c’è stata fin qui pari attenzione. Solo due milioni di euro in occasione della precedente emergenza di qualche settimana fa. Troppo poco.  Per questo vogliamo dire con chiarezza: questo non è il momento della convegnistica, è il tempo di agire con priorità e seriamente per la messa in sicurezza dei territori colpiti. Sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni, a partire dal Governo nazionale e dal Ministero dell’Ambiente, se ne rendessero conto e agissero di conseguenza».

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