Droga dalla Calabria all’Agro nocerino, 70 anni per 9 imputati
Droga dalla Calabria per la Campania e l’Agro nocerino: quasi 70 anni di pena concordata in Appello per 9 imputati accusati di gestire un traffico di cocaina dopo un patto tra clan. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Catanzaro. Si chiude così il secondo grado di giudizio davanti ai giudici dell’Appello di Catanzaro l’inchiesta della Dda calabrese che aveva sgominato nel 2023 un’organizzazione ben strutturata, con ruoli precisi e una rete estesa tra la Calabria e la Campania. Fu questa l’immagine che era emersa al termine di una lunga e complessa inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che aveva portato a condanne per quasi cento anni complessivi di reclusione. Al centro delle indagini, un vasto traffico di cocaina che dal Reggino, passando per Scalea, riforniva le piazze di spaccio dell’Agro nocerino-sarnese e del Vesuviano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il punto nevralgico dell’operazione era nel comune di Scalea, dove agiva sotto sorveglianza speciale Domenico Tamarisco. Sarebbe stato lui il fulcro dell’intesa criminale che avrebbe collegato esponenti di clan camorristici campani a figure di spicco delle cosche calabresi attive nel reggino. Nella vicenda era emerso anche il nome del boss nocerino Antonio Pignataro, ex esponente della Nuova Camorra Organizzata, noto per essere stato coinvolto nell’omicidio della giovane giudice Simonetta Lamberti nel 1982 e morto lo scorso anno.





