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DA VILLA DEI FIORI UN INVITO A CAMBIARE PROSPETTIVA: “CREDI NEGLI ESSERI UMANI?” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

DA VILLA DEI FIORI UN INVITO A CAMBIARE PROSPETTIVA: “CREDI NEGLI ESSERI UMANI?”

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Un messaggio autentico, diretto e profondamente umano ha preso vita nel Presidio di Riabilitazione Villa dei Fiori, a Nocera Inferiore, dove pazienti con disabilità gravi e gravissime, insieme al personale sanitario, riabilitativo e assistenziale, hanno realizzato il video “Credi negli esseri umani?”, visionabile al link allegato a margine del comunicato.

Non si tratta di una semplice produzione audiovisiva, ma di una testimonianza concreta, costruita giorno dopo giorno da chi vive sulla propria pelle il significato di cura, relazione e inclusione. Da chi, appunto, “crede negli essere umani”, col lavoro e l’impegno di ogni giorno.

È il racconto di persone che hanno trovato non solo cure, ma anche riconoscimento, ascolto, socialità e appartenenza.

In una fase in cui si discute di limiti temporali alle cure e di riorganizzazione dei percorsi che, negli anni, hanno rappresentato una risposta adeguata a bisogni assistenziali altamente complessi, Villa dei Fiori ha scelto di affidare il proprio messaggio ai volti, alle storie e alla quotidianità dei propri pazienti.

Al centro del progetto vi è un principio semplice ma essenziale: ogni persona è, prima di tutto, un essere umano.

Questo principio, nel contesto della disabilità e della riabilitazione, si traduce nella necessità di comprendere i bisogni specifici di ciascuna persona: la cura, soprattutto nella disabilità, non può essere uguale per tutti, per questo, l’individualità della persona non può essere compressa dentro automatismi organizzativi o limiti temporali predeterminati. Anche e soprattutto nella disabilità, la dignità passa dalla capacità del sistema di riconoscere la singolarità di ogni paziente e predisporre percorsi adeguati ai suoi bisogni. Standardizzare la cura significa non vedere più la persona, ma solo la categoria alla quale viene ricondotta.

“Credi negli esseri umani” diventa così un invito a cambiare prospettiva: guardare oltre le differenze, abbattere stereotipi e pregiudizi, riscoprire il valore dell’empatia e del rispetto reciproco. È un invito a togliere le maschere e non guardare alla categoria, ma alla persona; a non guardare alla scadenza ma al bisogno.

Credere negli esseri umani significa credere in una società che dia voce e risponda ai bisogni di persone che non sempre sono in grado di esprimerli, perché il progresso di una società si misura dalla capacità di prendersi cura di chi ha più bisogno.

https://villadeifiori.it/il-nostro-primo-maggio/

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