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CORONAVIRUS. NEL MONDO OLTRE I 10 MILIONI DI CONTAGI Attualità Italia e Mondo 

CORONAVIRUS. NEL MONDO OLTRE I 10 MILIONI DI CONTAGI

Nella giornata di ieri, la pandemia nel mondo ha raggiunto due soglie simboliche: 10 milioni di contagi e 500 mila morti. Secondo i dati della Johns Hopkins University di Baltimora i contagi accertati hanno superato i 10 milioni e sono per il momento 10.146.971, mentre il totale delle persone decedute è arrivato a 501.898; il maggior numero di vittime è stato registrato dagli Stati Uniti che sono arrivati a 2.548.996 casi accertati e 125.803 morti. A Los Angeles ed in altre sei contee californiane è stato ordinato di chiudere di nuovo, mentre altri sei Stati del Paese reintroducono le misure restrittive per cercare di arginare il recente nuovo balzo di contagi. In America Latina frena il Brasile, soprattutto per quanto riguarda i morti, ma non il Perù ed il Cile: è quanto emerge da un’elaborazione statistica realizzata dall’ANSA, sulla base dei dati di 34 Paesi e territori latinoamericani; il Brasile rimane comunque il primo Paese della regione, secondo al mondo, con 1.344.143 contagi, dopo i 30.476 casi registrati ieri, e 57.622 morti, con un incremento di “solo” 522 unità. Il gigante sudamericano è seguito, appunto, dal Perù, con 279.419 contagi e 9.317 vittime, dal Cile (271.982 e 5.509), dal Messico (216.852 e 26.648) ed altri sei Paesi con più di 20.000 contagi: Colombia (91.769 e 3.106), Argentina (59.933 e 1.232), Ecuador (55.255 e 4.429), Repubblica Dominicana (31.373 e 726), Panama (30.658 e 592) e Bolivia (30.676 e 970). E’ di nuovo allarme in Corea del Sud, dove sono state segnalate 42 nuove infezioni nelle ultime 24 ore; le infezioni crescono costantemente nella capitale, costringendo le autorità a prendere in considerazione restrizioni più forti. L’epidemia iniziale in Corea del Sud si era concentrata in una singola congregazione di una chiesa in una città del sud est ed era stata facilmente contenuta, grazie a test aggressivi e alla tracciabilità dei contatti; ma tenere traccia delle trasmissioni più recenti è stato più difficile, da qui la preoccupazione delle autorità e le misure più rigide. In Pakistan sono 3.557 i nuovi casi e 49 i decessi, secondo l’ultimo bollettino trasmesso dalle autorità sanitarie locali; in totale sono 206.512 i contagi e 4.167 i morti. Nella regione del Punjab i casi hanno superato quota 8.000, mentre in quella del Sindh sono 74.778; ma in Pakistan ci sono anche buone notizie: secondo l’ultimo bollettino sono 95.407 le persone guarite. Infine, Pechino ha registrato altri 7 casi legati al focolaio del mercato di Xinfadi: la Commissione sanitaria locale, ha dichiarato che tra l’11 e il 28 giugno le infezioni accertate nella capitale sono state 318, a fronte di 26 asintomatici. Ieri è stato disposto il lockdown per quasi mezzo milione di persone ad Anxin, area distante circa 60 km. a sud di Pechino, dopo il rilevamento di 11 contagi; la Commissione sanitaria nazionale ha definito la situazione epidemica “grave e complessa” e nel complesso parla di 84.757 infezioni e 4.641 decessi.

mm

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