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CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO A 100.000 EURO PER LE IMPRESE CONCIARIE Attualità Economia 

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO A 100.000 EURO PER LE IMPRESE CONCIARIE

I contributi possono essere richiesti per la realizzazione di progetti in grado di accrescere la competitività delle imprese beneficiarie e di avere effetti positivi su tutto il distretto conciario di appartenenza basati su investimenti ad alto contenuto di innovazione e sostenibilità, comprese attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale che però non possono essere preponderanti.

I contributi a fondo perduto sono destinati alle imprese conciarie per progetti da 50.000 a 500.000 euro in grado di garantire una sostenibilità ambientale e finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
a) l’introduzione, nell’attività dell’impresa proponente, di innovazioni di prodotto o processo per:
a.1) l’ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o loro significativa ridefinizione tecnologica in senso innovativo;
a.2) l’introduzione di contenuti e processi digitali;
b) la minimizzazione degli impatti ambientali dei processi produttivi secondo principi di ecosostenibilità ed economia circolare;
c) la creazione o il consolidamento di strumenti di condivisione e integrazione di attività, conoscenze e competenze relative alla filiera del settore conciario per favorire l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese del settore conciario.
Le agevolazioni consistono nell’erogazione di contributi a fondo perduto pari al 50 per cento delle spese ammissibili.
La richiesta di accesso alle agevolazioni può arrivare anche dall’intero distretto conciario che deve, però, prevedere più progetti coordinati finalizzati ad ottenere effettivi vantaggi competitivi, anche secondo una logica di filiera.
In caso di progetti di creazione o consolidamento di strumenti di condivisione e integrazione di attività, conoscenze e competenze presentati da 5 imprese di un intero distretto il limite massimo di uno di questi può arrivare a 500.000 euro.
Le attività dovranno essere realizzate presso la sede ubicata in Italia indicata nella domanda di agevolazione e comunque nell’ambito territoriale e funzionale del distretto conciario di appartenenza e dovranno essere avviate dopo la data di presentazione della domanda ed entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione.
Rientrano nell’elenco delle spese ammissibili le seguenti voci:
acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
programmi informatici e licenze software;
formazione del personale inerente agli aspetti su cui è incentrato il progetto a fronte del quale è richiesta l’agevolazione per un massimo del 10 per cento dell’importo del progetto;
acquisto di beni immobili e realizzazione di opere murarie e assimilabili, solo per i progetti di creazione o consolidamento di strumenti di condivisione e integrazione di attività, conoscenze e competenze nel limite del 30 per cento degli investimenti previsti.
In relazione alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale eventualmente incluse nel progetto, sono ammissibili le seguenti ulteriori spese, complessivamente nel limite del 30% (trenta per cento) dell’importo delle spese ammissibili del progetto:
a) personale dipendente e collaboratori con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale incluse del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
b) strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
c) contratti di ricerca “extra muros” aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte di un soggetto commissionario di attività ricerca industriale e sviluppo sperimentale tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
d) servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato.
E’ ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% (venti per cento) delle spese per gli investimenti complessivamente ritenute ammissibili.
Le esigenze di capitale circolante devono essere giustificate nella proposta progettuale e possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
a) materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
b) servizi, qualora non riconducibili alle fattispecie di cui ai commi 1 e 2, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
c) godimento di beni di terzi; d) personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.
Le imprese conciarie interessate a beneficiare dei contributi a fondo perduto del DL Sostegni bis dovranno presentare in via telematica una apposita domanda ad Invitalia secondo le istruzioni impartite dal MISE.
Per i dettagli sulle richieste sarà necessario seguire le istruzioni in arrivo.
Nel frattempo il testo del decreto MISE anticipa la documentazione utile per procedere con la domanda ad Invitalia.







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