Confederazione Italiani nel mondo, Conte: “tenere connesse le comunità estere, dopo la nuova legge elettorale”
“Tenere connesse, partecipi e attive le comunità italiane all’estero, rafforzando il dialogo tra i territori e promuovendo ogni iniziativa utile a favorire la massima rappresentatività dei nostri connazionali in Parlamento”. E’ l’obiettivo che si pone la Confederazione degli Italiani nel Mondo, presieduta da Federico Conte, dopo l’approvazione della nuova legge elettorale, che ha modificato profondamente il sistema di rappresentanza dei nostri connazionali all’estero, riducendo le ripartizioni geografiche per l’elezione della Camera e prevedendo un’unica circoscrizione mondiale per il Senato.
“A distanza di alcuni giorni dall’approvazione definitiva del nuovo sistema elettorale – dice l’on. Conte -, è evidente l’arretramento rispetto al principio della rappresentanza territoriale, perché la nuova legge rischia di comprimere le specificità di comunità profondamente diverse per storia, dimensioni, condizioni sociali e rapporto con il nostro Paese. Parliamo di quasi sette milioni di cittadini italiani residenti all’estero, inseriti in una realtà ancora più ampia di circa ottanta milioni di italodiscendenti, quelli che definiamo italiani globali. Un patrimonio umano, culturale, economico e relazionale che costituisce una delle più importanti risorse dell’Italia nel mondo. La questione, dunque, va ben oltre gli equilibri parlamentari o le appartenenze politiche. Riguarda il significato stesso della rappresentanza democratica e la capacità delle istituzioni di garantire un collegamento effettivo con cittadini che, pur vivendo lontano dai confini nazionali, continuano a essere parte integrante della nostra comunità. Come Confederazione, riteniamo che una riforma di questa portata avrebbe richiesto un confronto più ampio e strutturato con le organizzazioni rappresentative degli italiani all’estero, per individuare soluzioni capaci di rafforzare, anziché indebolire, il rapporto tra le nostre comunità e le istituzioni”.
“L’Italia – ribadisce Conte – ha il dovere di riconoscere nelle proprie comunità all’estero una componente essenziale della sua identità e della sua proiezione internazionale. Difenderne la rappresentanza significa preservare un legame democratico, culturale e istituzionale che appartiene alla storia del nostro Paese e che abbiamo la responsabilità di trasmettere alle generazioni future.
Di fronte a questa nuova realtà, la CIM svolgerà appieno il proprio ruolo per mantenere connesse, partecipi e attive le comunità italiane all’estero”.





