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Concorso per presidi, la palla passa al Consiglio di Stato: Azzolina si trova nei panni di ministro e vincitrice Attualità Italia e Mondo 

Concorso per presidi, la palla passa al Consiglio di Stato: Azzolina si trova nei panni di ministro e vincitrice

Bufera sul concorso presidi del 2017. Nei prossimi giorni il Consiglio di Stato sarà chiamato a pronunciarsi sul concorso per dirigenti scolastici, annullato dal Tar Lazio con sentenza poi sospesa. In questo procedimento Lucia Azzolina si trova nella doppia veste di ministro dell’Istruzione e di vincitrice della stessa procedura, quindi doppiamente parte in causa. E nella vicenda figurano diversi nomi di Terra di Lavoro. A cominciare da quello del sindaco di Alvignano Angelo Francesco Marcucci (commissario in questo concorso in quanto alto funzionario del ministero dell’Istruzione in quiescenza). Spunta anche quello della dirigente scolastica (assessore all’Istruzione nel capoluogo) Adele Vairo, con il padre Felice Vairo (a sua volta dirigente scolastico in pensione). E quelli delle vincitrici dello stesso concorso Michela VisoneMargherita Ricciardi e Anna Dello Buono.

La battaglia del comitato “Trasparenza è partecipazione”

A portare avanti la battaglia giudiziaria è il comitato “Trasparenza è partecipazione”. I ricorrenti hanno ottenuto l’annullamento della procedura nel luglio 2019 per diverse irregolarità. “I vincitori, però, restano al loro posto, grazie alla sospensione degli effetti della sentenza disposta dallo stesso Consiglio di Stato. Fra i vincitori c’è la Azzolina, all’epoca del concorso deputato e componente della commissione Cultura. Dopo un anno dalla prima assunzione in ruolo, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria e l’assunzione degli idonei. Questo grazie a un emendamento di Italia Viva. Ed è stata la stessa Azzolina a “blindare” il concorso, impedendo l’accesso completo agli atti, senza curarsi di quanto disposto dal Tar del Lazio”.

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