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Comune di Sarno sciolto per camorra, appello di Forza Italia ai commissari: “Trasparenza sulla società partecipata dell’Ente. Bisogna azzerare il Cda” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Comune di Sarno sciolto per camorra, appello di Forza Italia ai commissari: “Trasparenza sulla società partecipata dell’Ente. Bisogna azzerare il Cda”



Il futuro gestionale e la reale utilità della Sarno Servizi Integrati, l’azienda speciale interamente partecipata dal Comune di Sarno, finiscono al centro del dibattito politico dopo l’analisi dei dati dell’ultimo bilancio d’esercizio 2025. Un documento contabile che, a fronte di un volume d’affari complessivo che sfiora il milione di euro, fotografa un utile netto di appena 106 euro: un dato formalmente positivo, ma che secondo i critici svela un equilibrio finanziario estremamente sottile, caratterizzato da un aumento dei costi del personale (saliti a oltre 441mila euro), debiti superiori al patrimonio netto e una forte dipendenza da crediti ancora da riscuotere. Una situazione delicata che, unita alla decadenza dello scenario politico locale a seguito dello scioglimento del consiglio comunale, spinge i vertici provinciali e regionali di Forza Italia a chiedere un’immediata e profonda inversione di rotta alla commissione straordinaria, oggi alla guida della città.

Sulla vicenda interviene duramente Giuseppe Agovino, vice coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno già consigliere comunale che sulla SSI aveva già fatto dichiarazioni al tempo della costituzione, che mette in discussione l’efficienza della governance legata alla passata amministrazione Squillante:

«Un’azienda speciale che non ha una missione speciale, che movimenta quasi un milione di euro per poi produrre un avanzo finale di appena 106 euro non può essere definita un modello virtuoso, ma sembra piuttosto una macchina amministrativa che consuma tutto ciò che produce. Siamo di fronte a costi strutturali enormi, a partire dagli oltre 441mila euro per il personale e dagli 80mila euro annui per il direttore generale, ai quali si aggiungono oltre 428mila euro di servizi spesso affidati all’esterno. Ci chiediamo quale sia il reale valore aggiunto per i cittadini di Sarno.
Già al tempo avevamo perplessità sul valore aggiunto di questa struttura che duplicava costi e competenze a cui non veniva affidato nessun progetto straordinario come la gestione di un’area commerciale con logiche speciali, rilanciare la produzione del gambero di fiume, favorire l’insediamento produttivo di attività coerenti con il nostro territorio e tanto altro. Il simbolo di Ssi sono le bici che erano stipate in container e oggi sono rimaste solo i container, mai partite.
Ssi oltre a generare costi, nessun utile è servito solo per la clientela politica e favorire gli amici degli amici, anche non incassando crediti dovuti.  Chiediamo ufficialmente alla Commissione straordinaria di aprire una ricognizione puntuale su contratti, affidamenti e debiti, valutando anche la decadenza dell’attuale Consiglio di Amministrazione, il cui mandato era legato a doppio filo al sindaco decaduto. Come partito, siamo pronti a collaborare con la triade per il bene della città».

Alle parole di Agovino fanno eco quelle di Aniello Buonaiuto, dirigente regionale di Forza Italia Campania, che punta il dito sulla sostenibilità finanziaria dell’ente strumentale:

«I numeri non mentono e quelli della Sarno Servizi Integrati descrivono una struttura finanziaria decisamente appesantita, con debiti che superano i 405mila euro e che sono quasi cinque volte il patrimonio netto dell’azienda. Non parliamo di dissesto conclamato, ma è evidente che la stabilità della società è appesa a un filo e risente pesantemente dei tempi di incasso dei crediti. In una fase delicata come quella commissariale, ogni singola risorsa pubblica va tutelata. La Commissione prefettizia non può limitarsi alla semplice continuità burocratica: è necessario verificare se questa azienda sia ancora un braccio operativo utile alla collettività o se sia diventata un costoso passaggio intermedio tra l’Ente e i fornitori. Sarno ha bisogno di trasparenza e di servizi efficienti, non di scatole vuote da mantenere».

Forza Italia annuncia che continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione del dossier, sollecitando i commissari affinché venga fatta piena luce sui rapporti economici tra il Comune e la sua partecipata, a tutela delle tasche dei contribuenti sarnesi.

 

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