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Coltellate presso uno stabilimento balneare in via Leucosia a Salerno, arrestato a Roma Dionigi Carraturo Primo piano Provincia Provincia e Regione 

Coltellate presso uno stabilimento balneare in via Leucosia a Salerno, arrestato a Roma Dionigi Carraturo

Coltellate nei pressi di uno stabilimento balneare di Salerno, arrestato a Roma Dionigi Pio Carraturo al quale viene contestato il tentato omicidio aggravato. Le manette ai polsi sono state strette dagli agenti della Polizia di Stato Squadra Mobile, che hanno eseguito un’ordinanza del gip del Tribunale di Salerno il quale ha accolto le risultanze investigative della Procura che ha reso noto l’arresto con un comunicato stampa.  Vittima di quelle coltellate fu giovane di 19 anni colpito nella notte del 3 luglio scorso con cinque fendenti. Il ferimento era avvenuto a Mercatello, in un noto stabilimento balneare di via Leucosia: il 19enne salernitano era stato ferito  dopo una discussione per una ragazza. Due fendenti avevano colpito superficialmente il ragazzo a un orecchio, altri tre lo avevano ferito alla schiena. Le ferite provocate da queste coltellate avevano provocato un versamento di sangue che avevano reso necessario un intervento chirurgico dopo il trasporto in ospedale di un’ambulanza della Croce Bianca di Salerno.

 

 

SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA DI SALERNO

 

Nella mattinata odierna, in Roma, la Squadra Mobile dì Salerno ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare applicativa della detenzione in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di Dionigi Aldo Pio Carraturo; al predetto risultano contestati i reati di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi oltre al reato di atti persecutori. L’episodio in contestazione trae origine dopo che la sera del 3 luglio scorso era stato accoltellato un ragazzo presso uno stabilimento balneare insistente nella zona orientale di Salerno; le indagini hanno verificato che il grave episodio criminoso, presumibilmente, era da inquadrarsi nell’ambito di una contesa amorosa tra l’indagato e la persona offesa, in quanto quest’ultima si era fidanzato con una ragazza sentimentalmente legata fino a qualche mese prima con il presunto autore dell’accoltellamento, che non tollerava tale relazione tanto da rendersi anche autore di atti persecutori nei confronti della sua ex. La persona offesa, dopo essere stata percossa è stata altresì colpita da tre coltellate, una delle quali ritenuta potenzialmente letale per come accertato dai sanitari del presidio ospedaliero ove era stata trasportata.

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