Clan e movida a Salerno, confisca per l’Embarcadero sul lungomare
Arriva la confisca per la società titolare dell’Embarcadero, il noto locale del lungomare di Salerno, e altri immobili, tra cui abitazioni in pieno centro. Beni riconducibili a un nome noto della criminalità salernitana, Francesco Capri. Il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, al comando del colonnello Antonio Specchia, ha eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Salerno, su richiesta della locale Dda guidata dal procuratore capo Raffaele Cantone, del valore di tre milioni di euro a carico del 48enne di Salerno, già condannato per reati di associazione mafiosa, estorsione, rapina, porto abusivo e detenzione di armi nonché reati in materia di stupefacenti. Lo scrive la Città
Il provvedimento è seguito alle indagini del Gico che il 16 dicembre 2022 aveva portato Capri agli arresti domiciliari e all’interdizione dell’esercizio di attività imprenditoriali per un anno nei confronti un 60enn entrambi indagati per trasferimento fraudolento di valori e, attualmente, imputati per questi fatti. Nel 2022 erano stati sequestrati tre mini-appartamenti in centro a Salerno – la cui disponibilità veniva giustificata da simulati contratti di comodato d’uso – dal valore complessivo di circa 700mila euro. Sono state sequestrate il 50% delle quote della 2G s.r.l., proprietaria tra l’altro dell’Embarcadero, il noto chalet sul mare in pieno centro a Salerno, la cui gestione è stata data in affitto a una società terza, estranea alle vicende giudiziarie (l’attività è pienamente in attività).




