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Cava de’ Tirreni, il Comitato Anti botti selvaggi e illegali chiede revoca autorizzazione per i fuochi durante la festa della Madonna dell’Olmo Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Cava de’ Tirreni, il Comitato Anti botti selvaggi e illegali chiede revoca autorizzazione per i fuochi durante la festa della Madonna dell’Olmo



L’avvocato Alfonso Senatore quale rappresentante del “COMITATO ANTI BOTTI SELVAGGI E ILLEGALI”  di Cava de’ Tirreni per la tutela e la salute degli animali diffida “Il Sindaco di Cava de’ Tirreni, dott. Raffaele Giordano, all’Assessore alla Sicurezza, AnnaLisa Della Monica, Assessore ai Grandi Eventi, avv. GianPio De Rosa, il Comandante dei Vigili, dr. Saverio Valio a REVOCARE IN VIA DI AUTOTUTELA l’autorizzazione allo sparo di fuochi d’artificio durante la Festa della Madonna dell’Olmo, del giorno 8 settembre e seguenti giorni così come dichiarato da alcuni componenti dell’organizzazione della festa.

La deroga, se esistente, ad una propria ordinanza sindacale di divieto assoluto, sarebbe in netto contrasto e in palese violazione di normative nazionali e di ordinanze di ordine e grado superiori, in particolare di quelle promulgate a tutela degli animali e dell’ambiente.

INQUADRAMENTO NORMATIVO E PROBLEMI VARI, che in seguito saranno ancor meglio precisati e dettagliati:

  • I fuochi d’artificio rumorosi causano stress significativi agli animali domestici e selvatici, come riconosciuto da numerose fonti, tra cui l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali).
  • Inoltre, possono provocare rischi per la sicurezza pubblica e l’ambiente (inquinamento da polveri sottili) e la salute umana, come già evidenziato da un caso di

denuncia a Cava de’ Tirreni per fuochi illegali (procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore).

Principale problematica: stress sugli animali e sui bambini in tenerissima età.

I rumori, in particolare quelli derivanti da botti illegali assordanti – detti “ciechi” perché privi di luminarie e assolutamente inutili allo spettacolo – causano panico, smarrimento o addirittura traumi in cani, gatti e fauna selvatica, con vomito, diarrea con tracce di sangue nelle feci, oltre a conseguenze più gravi, persino letali.

RISCHI DI INCENDIO, specialmente in estate (da cui l’Ordinanza Regionale n. 334 del 20/06/2025, che vieta in modo tassativo e assoluto lo sparo di fuochi d’artificio, senza possibilità di deroga alcuna da parte di alcun Ente inferiore).

I fuochi, infatti, possono innescare roghi, come recentemente accaduto a Monte Castello di Cava de’ Tirreni, con incendio propagatosi verso il Castello Arechi (danni ingentissimi, con procedimento penale pendente).

Disturbo della quiete pubblica e privata.

I botti possono violare normative sulla tranquillità e quiete pubblica, oltre a quelle sulla sicurezza.

Nonostante tutto ciò, si continua a sparare a tutte le ore e in tutti i luoghi, senza alcun controllo.

In occasione delle festività giornaliere dedicate ai Santi più disparati, si attribuisce la responsabilità al Sindaco o alla Questura, che lascerebbero passare ordinanze senza alcun controllo. (Tutto ciò confermata di fuochisti).

È chiaro che ciò non può essere vero, mentre appare fondato il sospetto che attorno a queste feste “religiose” ruotino interessi economici poco chiari e individuabili, ma che vanno accertati stante il grande interesse non sempre riconducibili alla sola fede religiosa.

 

A tutto questo si aggiunge il dubbio sulla regolarità dei controlli, che devono essere tassativi e molto stringenti:

  • Sulle distanze di sicurezza tra i luoghi di sparo e quelli abitati o boschivi;
  • Sui tipi di fuochi sparati e da chi, e soprattutto sulla titolarità e idoneità dei fuochisti, considerando che nel corso delle processioni tali fuochi vengono spesso sparati davanti ad abitazioni o rioni da fuochisti improvvisati, in onore del Santo, senza alcun controllo.

Come sempre, anziché prevenire fatti spiacevoli o luttuosi, si aspetta che questi accadano per poi cercare un capro espiatorio.

NORME APPLICABILI CHE VENGONO VIOLATE e GIURISPRUDENZA IN SINTESI:

  1. 703 comma 2° codice penale – Accensione ed esplosioni pericolose;
  2. b) Art. 659 codice penale – Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone aggravato se i fuochi provocano un disastro ecologico come quello a Monte Castello di Cava de’ Tirreni;
  3. 544-ter codice penale – Maltrattamento di animali (pena fino a 18 mesi di carcere);
  4. Ordinanza Regionale n. 334 del 20/06/2025 – Divieto assoluto di accensione di fuochi per rischio incendi;
  5. Lgs. 123/2015 (recepimento della Direttiva UE 2013/29/UE) e art. 57 T.U.L.P.S. –Normativa specifica sui fuochi d’artificio, che impone il rispetto delle distanze di sicurezza, della classificazione (F2-F3-F4), e delle circolari ministeriali 11/01/2001 e 13/07/2017, che mai viene rispettata perché norma rigidissima;
  6. Legge 6/06/2025 n. 82 – In materia di maltrattamenti di animali, riconoscendoli GIUSTAMENTE esseri senzienti bisognevoli di maggiore tutela.

 

 

 

Alla luce di tutto quanto sopra e di ulteriori elementi che ci riserviamo di esporre in una formale denuncia penale – che ci auguriamo non dover presentare – confidiamo in un Vostro pronto intervento volto a impedire l’evento di S. Lucia previsto per domenica 10.08 ca, come da manifesto affisso per tutta Cava che si allega, e a far cessare in futuro questa pratica pericolosa e illegale.

IN VIA PREVENTIVA ED ISTRUTTORIA SI CHIEDE:

  1. Il controllo, da parte di ciascuna autorità per quanto di competenza, della conformità delle presunte autorizzazioni per i fuochi (art. 57 T.U.L.P.S.), rispetto alle varie categorie di distanza di sicurezza sui luoghi, le tipologie degli stessi, il rispetto delle circolari ministeriali 11/01/2001 e 13/07/2017;
  2. L’intensificazione dei controlli contro l’accensione illegale di fuochi rumorosi sul territorio comunale;
  3. Il controllo dei siti di sparo e la verifica del rispetto delle norme antincendio;
  4. Indagini su chi organizza e accende i fuochi, con verifica delle autorizzazioni e trasmissione degli atti alla Guardia di Finanza per il controllo delle modalità di pagamento con analisi dei costi sostenuti per lo sparo dei fuochi, nonché la verifica dei fondi raccolti tramite questue, al fine di chiarire ogni dubbio o sospetto che circola attorno a questi “festeggiamenti religiosi” giornalieri.

Cava de’ Tirreni, 02.09.2026

distinti saluti

avv. Alfonso Senatore

Firmato

Dai componenti del Comitato on. Flora Calvanese, dr. Luigi Gravagnuolo, dr. Alfonso De Stefano, dr. Adolfo Salsano, dr. Francesco Musumeci, magg. Carlo De Martino, dr. Walter Di Munzio, avv. PierFederico De Filippis, prof.ssa Tina Lambiase, dr.ssa Ivana Carpentieri, avv. Valentina Senatore, dr.ssa Antonella De Simone, dr.ssa Aurora Linda Senatore più altri 652 componenti del  Comitato di Lotta.

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