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Carenza di fondi e di programmazione: stato di agitazione del personale al Pascale Attualità zonarcs 

Carenza di fondi e di programmazione: stato di agitazione del personale al Pascale



Liste d’attesa bloccate, fondi per lo straordinario esauriti, mancata applicazione dei contratti, assenza dell’Atto Aziendale e della Contrattazione Collettiva Integrativa Aziendale: sono questi i motivi che hanno portato la Uil Fp Napoli e Campania, unitamente a Cgil Fp e Nursing Up, a proclamare lo stato di agitazione per tutto il personale del comparto e della ricerca sanitaria dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”. La decisione è stata presa al termine delle assemblee con i lavoratori a seguito del fallimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione e della mancata convocazione da parte dell’Amministrazione dell’Istituto.

La vertenza che riguarda il “Pascale” è stata portata anche sul tavolo della Prefettura di Napoli, dove le organizzazioni sindacali hanno incontrato il viceprefetto per illustrare il pesante quadro di criticità che affligge l’organizzazione dei servizi e della ricerca dell’IRCCS partenopeo. Nonostante la sollecitazione formulata durante il confronto in Prefettura per l’apertura immediata di un tavolo negoziale prioritario, l’Amministrazione dell’Istituto ha continuato a non fornire risposte concrete.

Il sindacato denuncia come le carenze organizzative finisca per ripercuotersi sul personale, chiamato quotidianamente a far appello al proprio spirito di servizio per garantire cure e assistenza dal momento che le risorse a disposizione non sono sufficienti per coprire tutte le attività che vengono svolte secondo quanto previsto dai contratti. E non va meglio nelle attività di ricerca dove vengono segnalate criticità relative all’applicazione contrattuale. Il personale di ricerca chiede che le attività siano programmate e organizzate in modo trasparente, valorizzando le professionalità coinvolte.

«Siamo giunti a questo passo estremo perché la situazione all’Istituto Pascale non è più sostenibile – afferma il segretario generale della Uil Fp Napoli e Campania, Vincenzo Torino – Parliamo di una struttura di eccellenza, il cui valore nel panorama della sanità è riconosciuto a livello internazionale. Tuttavia, i servizi sanitari e la ricerca scientifica non possono continuare a reggersi esclusivamente sul sacrificio dei lavoratori. Parliamo di risorse per gli straordinari ormai azzerate, di tetti di spesa che strozzano i servizi, di contratti non applicati e di una totale assenza di programmazione con la mancata definizione dell’Atto Aziendale e della Contrattazione integrativa 2022-2024. Serve una svolta immediata: tutelare la dignità e i diritti del personale del “Pascale” significa difendere direttamente il diritto dei cittadini a un’assistenza oncologica e a una ricerca di alta qualità. Chiediamo che l’Amministrazione ci convochi subito. Diversamente, la mobilitazione andrà avanti in ogni sede».

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