Capaccio Paestum, Armando Gradone commissario prefettizio
Svolta amministrativa a Capaccio Paestum, dove il Prefetto di Salerno Francesco Esposito ha disposto la sospensione del Consiglio comunale a seguito delle dimissioni presentate dalla maggioranza dei consiglieri.
Il provvedimento avvia contestualmente la procedura per lo scioglimento dell’assise, secondo quanto previsto dall’art. 141, comma 1, lettera b), n. 3 del Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.).
Scioglimento del Consiglio: cosa prevede la normativa
La decisione del Prefetto si inserisce nell’ambito delle disposizioni che regolano il funzionamento degli enti locali in caso di venir meno della maggioranza consiliare. In tali circostanze, la legge prevede la sospensione del Consiglio comunale e l’avvio dell’iter per lo scioglimento, con conseguente affidamento della gestione dell’ente a un commissario.
Nominato il commissario prefettizio Armando Gradone
Per la gestione provvisoria del Comune è stato nominato commissario prefettizio il dott. Armando Gradone, Prefetto a riposo con una lunga esperienza nelle istituzioni.
Laureato con lode in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Gradone è entrato in carriera prefettizia nel 1985, maturando un ampio bagaglio di competenze amministrative e istituzionali.
Una carriera tra incarichi di rilievo
Nel corso della sua carriera, Gradone ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, tra cui quello di Presidente della Commissione straordinaria per la gestione del Comune di Casal di Principe.
Nominato Prefetto nel 2012, ha successivamente guidato diverse Prefetture italiane, tra cui quelle di Siracusa, Siena e Perugia, consolidando una solida esperienza nella gestione di situazioni complesse.
Gestione commissariale in attesa dello scioglimento
Con la nomina del commissario prefettizio si apre ora una fase di gestione straordinaria per il Comune di Capaccio Paestum, in attesa del completamento dell’iter di scioglimento del Consiglio comunale.
Il commissario avrà il compito di garantire la continuità amministrativa dell’ente fino a nuove elezioni.





