Caldaia scomparsa dalla scuola a Roccapiemonte, indagano i carabinieri
I carabinieri indagano sulla vicenda legata alla centrale termica acquistata dal Comune di Roccapiemonte nel 2023 e che, secondo quanto emerso, non sarebbe stata reinstallata dopo i lavori di ristrutturazione della scuola primaria a Casali. Il caso si è ora arricchito di un nuovo elemento: una lettera anonima recapitata ai consiglieri comunali di minoranza e poi consegnata ai militari dell’Arma. Gli accertamenti sono stati avviati dai militari di Castel San Giorgio, chiamati a fare luce sulla sorte dell’impianto, il cui valore si aggira intorno ai 35mila euro. La scuola era stata inaugurata lo scorso 11 settembre ma la collocazione e la destinazione della centrale termica acquistata tre anni prima restano da chiarire. La storia era emersa dopo la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione, che avevano chiesto chiarimenti sulla centrale termica acquistata con fondi pubblici. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Carmine Pagano, che ha definito l’accaduto un “contrattempo”, rassicurando le famiglie e annunciando l’installazione di una caldaia nel giro di due o tre giorni. Resta da chiarire se si tratti dell’impianto acquistato nel 2023 oppure di una nuova soluzione. I consiglieri di minoranza Giuseppe Ciancio, Pina Polichetti, Giovanni Adinolfi e Luisa Trezza hanno chiesto l’accesso agli atti e ribadito la necessità di fare piena luce sulla vicenda.





