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Battipaglia, uccise la moglie a coltellate: 24 anni per Aiello Cronaca Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Battipaglia, uccise la moglie a coltellate: 24 anni per Aiello



Uccise la moglie, Maria Rosaria Troisi, accoltellandola alla gola: ventiquattro anni di reclusione a Marco Aiello. Lo “sconto” di pena è arrivata grazie alla seminfermità mentale riconosciuta all’imputato. L’uxoricidio avvenne in zona Lago il 20 settembre 2023. La sentenza di primo grado è stata emessa ieri dalla Corte d’Assise di Salerno, presidente Domenico Deograzia, a latere Gabriella Passaro.
Aiello era difeso dall’avvocato Giovanni Giuliano. La perizia di un collegio di psichiatri, scelti dai giudici, è stato il passaggio chiave del processo. Lo stesso pm Licia Vivaldi, alla fine della sua requisitoria a marzo, aveva chiesto una condanna a 24 anni per Aiello.
La super perizia disposta dalla Corte d’Assise di Salerno venne depositata dallo psichiatra Luca Bartoli e dallo psicoterapeuta Vincenzo Scarallo. I due specialisti conclusero che l’imputato era in una condizione di alterazione mentale al momento del fatto, ma fu ritenuto comunque “capace di stare a processo e socialmente pericoloso”. Prima di loro, due periti, erano giunti a conclusioni contrapposte. Lo scrive la Città. La prima consulenza tecnica, affidata dalla Corte alla dottoressa Russo, parlava di piena capacità dell’imputato. Di tutt’altro avviso il dottore Tramontano, nominato dalla difesa di Aiello, che aveva parlato di incapacità assoluta dell’uxoricida.

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