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BATTERE LO SPEZIA E’ SOLO UN PUNTO DI PARTENZA

Cuore e ragione. Il cuore palpita, batte forte, la ragione impone una riflessione più ampia. Se la Salernitana batte lo Spezia questa sera all’Arechi centra (finalmente) il traguardo play off, considerato da anni come obiettivo primario del club ma puntualmente fallito. Premessa doverosa che riscalda il cuore e rende speciale un’anomala serata di fine luglio. Non dovrebbe essere una “mission impossible” per la Ventura’s band in quanto i liguri hanno già centrato l’obiettivo fissato e con molta probabilità chiuderanno al terzo posto anche in caso di un’augurabile sconfitta all’Arechi. Intanto, però, la partita va giocata e vinta! Fin qui le ragioni del cuore, quello che batterà forte durante i novanta minuti di questa sera. Poi, a giochi fatti, a play off centrati, subentrerà la ragione, quella che in qualche modo dovrà illuminare e aprire la mente di tutti. Chiudere al settimo, ottavo posto, anche sesto, la stagione regolare è sicuramente un buon risultato, il migliore dell’epopea Lotito-Mezzaroma, ma non certamente si può parlare di traguardo storico come pure qualcuno vuol far passare. Storica, considerando i trascorsi anche recenti della Salernitana, sarebbe soltanto la promozione in Serie A! Giusto, in questi casi, ricordare ai “timonieri” che negli anni ’90 ed anche agli albori del nuovo millennio – prima del primo patatrac – la Salernitana chiudeva regolarmente i campionati di Serie B nelle prime dieci posizioni, spesso anche a ridosso delle promosse in massima serie…. Dunque ciò che è storico per lo Spezia, il Pordenone e Pisa non lo è per la Salernitana e Salerno, tanto per intenderci! Articolata premessa per chiarire un concetto che dovrebbe essere chiaro a tutti: Lotito, Mezzaroma, Fabiani & CO. occuperanno un posto di rilevo, probabilmente al top, nella centenaria storia della Salernitana solo se conquisteranno la promozione, viceversa avranno solo proseguito nella scia dell’ordinaria amministrazione, della assoluta normalità, questo tenuto conto delle potenzialità della macchina che si ritrovano a guidare! Ultima annotazione. Analizzando con attenzione lo sviluppo della stagione, il rendimento offerto da tutte le pretendenti al salto e la qualità del gioco espresso è doveroso considerare la Salernitana – cui Ventura ha dato un’anima e un gioco come non si vedevano da anni – tra le migliori squadre del lotto e le prestazioni offerte contro Crotone, Pordenone e Cittadella lo dimostrano in maniera schiacciante. Dunque non può essere solo l’accesso ai Play Off l’obiettivo cui tendere, sarebbe riduttivo e mortificante! Ed allora, una volta sbrigata la “pratica” Spezia, dovrà arrivare dall’alto un imput diverso, un “segnale” inequivocabile. Quale? Intanto la riconferma ufficiale di Ventura, quindi la riconferma in blocco del massiccio contingente di giocatori di proprietà della Lazio attualmente in prestito alla “sorella” Salernitana. Della serie: “In Serie A ci si va tutti con questa maglia e con questo club e si va quest’anno!”. Chiediamo troppo?

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