Baronissi, Casa Riformista: maggioranza sempre più fragile. La città merita chiarezza e stabilità
La crisi politica che sta attraversando il Comune di Baronissi conferma una situazione che da tempo appariva evidente: la maggioranza che sostiene la sindaca Anna Petta è ormai profondamente lacerata e appare sempre più difficile parlare di una coalizione solida, coesa e in grado di garantire una guida efficace alla città.
La scelta di revocare le deleghe ai consiglieri Sabatino Ingino e Giuseppe Sabatino, dopo la loro decisione di proseguire il percorso amministrativo in una posizione autonoma, rappresenta un ulteriore elemento di tensione. Privarsi del contributo di consiglieri di esperienza e di spessore politico come Ingino e Sabatino non appare una scelta lungimirante, soprattutto in una fase in cui sarebbe necessario ricostruire il dialogo, rafforzare i rapporti istituzionali e affrontare con serietà le questioni che interessano la comunità.
La verità è che le difficoltà dell’amministrazione non nascono oggi. Già quando la maggioranza appariva formalmente unita, l’azione amministrativa mostrava criticità, contraddizioni e limiti che più volte hanno sollevato interrogativi sulla capacità di imprimere una direzione chiara al governo cittadino. Se queste difficoltà emergevano in una coalizione che si presentava compatta, è inevitabile chiedersi cosa potrà accadere adesso che quella stessa coalizione si ritrova divisa e attraversata da evidenti tensioni politiche.
Oggi la questione non riguarda soltanto gli equilibri interni alla maggioranza, ma la tenuta stessa dell’amministrazione. Una sindaca può formalmente restare in carica, ma governare richiede numeri, condivisione politica, capacità di ascolto e una maggioranza realmente disposta a sostenere le scelte amministrative. Elementi che, alla luce degli ultimi avvenimenti, appaiono sempre più fragili.
Per questo riteniamo difficile immaginare che Anna Petta possa concludere serenamente il proprio mandato senza un chiarimento politico profondo e senza una ridefinizione degli assetti che sostengono l’amministrazione. Un eventuale cambio di assetto politico, fondato su presupposti chiari e su una rinnovata assunzione di responsabilità, potrebbe diventare una condizione necessaria per verificare se esistano ancora le basi per proseguire il percorso amministrativo.
Baronissi non può permettersi di rimanere ostaggio di una crisi permanente, di rapporti politici deteriorati e di una maggioranza che rischia di perdere progressivamente la propria capacità di iniziativa. La città ha bisogno di risposte, programmazione e una guida politica che sia davvero in grado di affrontare le priorità del territorio.
Casa Riformista ritiene che sia arrivato il momento della chiarezza: la sindaca e le forze politiche che hanno sostenuto il progetto amministrativo dicano apertamente se esistono ancora le condizioni per governare oppure se sia necessario aprire una nuova fase politica.
Perché amministrare non significa soltanto restare al proprio posto, ma dimostrare ogni giorno di avere una maggioranza, una visione e la capacità di realizzarla nell’interesse esclusivo della comunità di Baronissi.





