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Azienda Ruggi di Salerno, azzerati i dipartimenti. Polichetti (Udc): “Ora avanti con la riorganizzazione” Attualità zonarcs 

Azienda Ruggi di Salerno, azzerati i dipartimenti. Polichetti (Udc): “Ora avanti con la riorganizzazione”



La riorganizzazione dei vertici dipartimentali del Ruggi d’Aragona di Salerno apre una nuova fase nella gestione dell’Azienda ospedaliera universitaria. Una scelta che, secondo Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Salute dell’Udc, va nella direzione delle richieste avanzate da tempo dal partito.

“L’azzeramento dei dipartimenti, compreso l’incarico ricoperto da Enrico Coscioni, rappresenta un passaggio importante e conferma la necessità di rimettere ordine nell’organizzazione del Ruggi”, dichiara Polichetti. “Come Udc abbiamo chiesto per tempo un cambio di passo e, in particolare, abbiamo posto con chiarezza la questione Coscioni. Prendiamo atto positivamente della decisione del direttore generale Nicola Cantone e gli chiediamo di proseguire con determinazione nell’opera di rifondazione dell’Azienda”.

Per Polichetti, infatti, il riassetto non può limitarsi alla sostituzione degli incarichi, ma deve tradursi in una revisione concreta dei meccanismi organizzativi e delle responsabilità. “Il Ruggi ha bisogno di una catena decisionale chiara, di responsabilità definite e di una gestione capace di affrontare finalmente i nodi che da troppo tempo incidono sulla vita dell’ospedale, a partire dal Pronto soccorso e dall’organizzazione dei reparti. Cantone ha iniziato un percorso che, a nostro avviso, deve essere portato fino in fondo”, aggiunge il dirigente Udc.

Sul caso Coscioni, Polichetti chiede inoltre un ulteriore intervento: “Riteniamo che, alla luce dei fatti già noti e delle vicende che hanno interessato la sua posizione, debba essere valutata anche la sospensione dall’incarico di primario. È una questione che non può essere elusa se si vuole davvero aprire una fase nuova al Ruggi. Non chiediamo semplicemente di cambiare dei nomi – conclude Polichetti – ma di restituire al Ruggi un’organizzazione all’altezza della sua funzione e dei bisogni dei cittadini. Per questo diciamo a Cantone: avanti, senza esitazioni, sulla strada della riorganizzazione”.

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