Apadula, Cgil Salerno: Sanità in perenne affanno e appalti che precarizzano o spezzano vite per mancanza di sicurezza
Liste d’attesa che si allungano, cittadini costretti a rinviare visite ed esami, carenza di personale sanitario e servizi sempre più difficili da raggiungere, soprattutto nelle aree interne della provincia. Ma anche lavoro precario, appalti assegnati al massimo ribasso per ridurre i costi delle imprese. Lavoratori e cittadini pagano un prezzo altissimo in termini di qualità dei servizi e della sicurezza sul lavoro. mentre per i lavoratori e lavoratori che troppo spesso pagano il prezzo di una competizione costruita sulla riduzione dei costi anziché sulla qualità e sulla sicurezza.
Sono problemi che il territorio salernitano conosce bene e per questo la CGIL Salerno rilancia in tutta la provincia la campagna di raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL nazionale sui temi della sanità pubblica e degli appalti.
Da Scafati a Sapri, passando per l’Agro Nocerino-Sarnese, la Valle dell’Irno, il Cilento, il Vallo di Diano, il Golfo di Policastro e l’intera area metropolitana salernitana, la Confederazione sarà presente con gazebo, banchetti informativi e iniziative pubbliche grazie all’impegno delle categorie, delle leghe dei pensionati, delle delegate e dei delegati, delle attiviste e degli attivisti che stanno animando una vasta mobilitazione democratica e popolare.
La prima proposta di legge riguarda il rilancio della sanità pubblica. L’obiettivo è rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale attraverso maggiori investimenti, assunzioni stabili e un potenziamento della medicina territoriale, affinché il diritto alla salute torni ad essere realmente universale e accessibile.
Un tema particolarmente sentito anche in provincia di Salerno, dove da anni si registrano criticità legate alle liste d’attesa, alla carenza di personale sanitario e alle difficoltà di accesso ai servizi. Una situazione che rischia di accentuare le disuguaglianze e di spingere sempre più persone verso la sanità privata o, peggio ancora, alla rinuncia alle cure.
«Parliamo di due battaglie che riguardano direttamente il futuro delle nostre comunità – prosegue Apadula –. Difendere la sanità pubblica significa garantire a tutti il diritto a curarsi, senza alcuna discriminazione né per estrazione sociale né per provenienza geografica. Migliorare il sistema degli appalti significa tutelare lavoro, sicurezza e qualità dei servizi. Sono temi che riguardano milioni di persone e che nel nostro territorio assumono un valore ancora più rilevante».
L’appuntamento rappresenterà un importante momento di confronto sulle principali sfide che oggi interessano il mondo del lavoro e l’azione sindacale: dalle relazioni con le associazioni datoriali alle politiche contrattuali e salariali, dalla tutela del potere d’acquisto di lavoratrici e lavoratori fino al rafforzamento della contrattazione collettiva come strumento di redistribuzione della ricchezza e di contrasto alle disuguaglianze.





