Accoltellamento a Scafati, il consigliere Carotenuto fa appello al sindaco
esto pomeriggio ho sentito il dovere morale, prima ancora che istituzionale, di recarmi all’ospedale di Nocera Inferiore per portare la mia vicinanza a un giovane scafatese vittima di una brutale aggressione avvenuta una settimana fa nel piazzale dello stadio. L’ho fatto da cittadino, da uomo, e poi da rappresentante delle istituzioni”. Lo ha scritto il consigliere comunale di Scafati Francesco Carotenuto che punta il dito contro “quello che è accaduto che non può e non deve essere archiviato come una semplice lite tra ragazzi. Un giovane della nostra città ha rischiato la vita per motivi futili, vittima di una violenza cieca e ingiustificabile che lascia sgomenta un’intera comunità: pochi centimetri e quella lama gli avrebbe perforato i polmoni”.
“Oggi ho incontrato il suo sguardo, ho stretto la sua mano e ho abbracciato la sua famiglia. In quel momento non ho visto soltanto un ragazzo ferito. Ho visto il figlio di tutti noi. Il fratello che ognuno di noi potrebbe avere. Ho visto una famiglia che sta vivendo giorni di angoscia che nessuno dovrebbe mai conoscere. – continua Carotenuto- A loro va la mia vicinanza più sincera. Sono certo che la magistratura farà il suo corso e che i responsabili risponderanno delle loro azioni davanti alla legge. Ma oggi sento il dovere di lanciare un appello che va oltre la cronaca. Nessuno può pensare di venire a Scafati a fare il camorrista. Nessuno può pensare di girare armato nelle nostre strade con l’intenzione di intimidire, ferire o addirittura uccidere”.





