You are here
Accadde oggi: il 25 dicembre 1996 nel Mediterraneo la strage di Natale con 283 morti Attualità 

Accadde oggi: il 25 dicembre 1996 nel Mediterraneo la strage di Natale con 283 morti

Accadde oggi: era il giorno di Natale del 1996, 24 anni, quando in mare avvenne la strage dei migranti con 283 morti tra indiani, pakistani e altri migranti: la più grande tragedia navale nel Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale.

L’imbarcazione ‘Yohan’, capitanata dal libanese Youssef El Hallal, era partita dal porto del Cairo con a bordo quasi 500 persone, costrette a sborsare un migliaio di euro a testa per il viaggio della speranza e a giorni interi di attesa nel porto prima della partenza, per poi essere stipate nella stiva con scarse quantità di cibo ed acqua.

Durante il tragitto la Yohan rimane bloccata in mezzo al mare; viene chiesto l’intervento di un’altra imbarcazione in partenza da Malta (una F714, nave della marina inglese in pessime condizioni risalente al 1944).

All’arrivo della F714 centinaia di persone della Yohan, esasperate dall’attesa e da giorni di viaggio, vi si riversano sopra; durante l’operazione, però, nel vecchio battello inglese si apre una falla nello scafo di cui nessuno sembra accorgersi.

La F714 prosegue il suo viaggio verso le coste siciliane continuando ad imbarcare acqua, mentre dalla stiva centinaia di persone con l’acqua ormai alla gola battono disperate le mani sul ponte chiedendo di uscire.

La Yohan torna indietro per portare soccorso ma il mare è burrascoso e le due imbarcazioni si scontrano; la F714, vecchia, danneggiata e sovraccarica, si spezza e affonda. Si salvano solo una trentina di persone, tra cui il comandante Sheik Thourab.

Per i sopravvissuti, però, la tragedia non è finita: vengono tutti portati in Grecia, segregati e costretti al silenzio; una parte di essi riesce a fuggire e a denunciare l’accaduto alla polizia che però non crede alla loro versione e li arresta perché clandestini.

Nei giorni successivi molti cadaveri giungono sulle coste siciliane, ma nessun pescatore denuncia l’accaduto per timore di sequestri delle imbarcazioni e blocchi della pesca; il 4 Gennaio un’agenzia di stampa fa trapelare quanto dichiarato dai sopravvissuti reclusi in Grecia ma le autorità italiane accolgono la notizia con grande scetticismo e decidono che è meglio che tutta la storia continui a rimanere sotto silenzio.

La strage di Natale rimane a lungo sconosciuta, fino a quando, nel 2001, una indagine internazionale portata avanti con fatica e le pressioni dei familiari delle vittime riescono a mostrare le immagini del relitto della F714 e dei numerosi scheletri ancora imprigionati al suo interno.

L’indagine mette inoltre in luce l’esistenza di un ramificato sistema di mercificazione quotidiana della disperazione di migliaia di persone; un sistema spesso noto tanto alle autorità dei paesi di provenienza dei migranti quanto a quelle europee.

Sheik Thourab e Youssef El Hallal sono stati entrambi condannati solo tra il 2008 e il 2009 dopo più di un decennio di impunità ed assoluzioni.

scritto da 







Related posts

error: Attenzione, il contenuto è protetto.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi