CORONAVIRUS. BOLSONARO MINACCIA L’USCITA DALL’OMS
Sono 6.741.812 i casi di coronavirus nel mondo, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University; 395.011 le vittime. Gli Stati Uniti hanno ancora una curva di contagi in aumento, che avanza ad una media di 20.000 nuovi casi al giorno, soprattutto al sud e sulla costa ovest, dove le proteste in nome di Floyd non hanno aiutato il rispetto del distanziamento sociale e delle altre misure restrittive. E nel Paese i contagi sono arrivati a quasi 2 milioni (1.897.838) e i decessi a quota 109.143. Sempre più grave la situazione in America Latina, dove la curva dei contagi nelle ultime 24 ore ha mostrato una chiara impennata con 84.163 nuovi casi, che hanno portato il totale a 1.238.101, mentre i morti hanno raggiunto quota 62.195. Il Brasile continua ad attirare l’attenzione degli esperti, sia per il numero dei contagiati, 645.771 con gli ultimi 30.830 casi, sia per numero di decessi (35.026 di cui 1.005 nelle ultime 24 ore). E il presidente Bolsonaro ha minacciato ieri di ritirare il suo Paese dall’OMS, come già fatto dal suo omologo americano Trump, accusando l’Organizzazione di “pregiudizi ideologici”: “Non abbiamo bisogno di estranei che esprimano giudizi sulla nostra salute” ha dichiarato ai giornalisti a Brasilia Bolsonaro, che proprio come Trump, durante tutta la crisi ha minimizzato la gravità dell’epidemia e del virus. Nel Regno Unito i 357 decessi registrati nelle ultime 24 ore, portano il totale a superare quota 40mila: il Paese è il secondo al mondo per numero di decessi (40.344) dietro solo agli Stati Uniti, ed il quarto per numero di contagi (284.734). In Germania, nella città di Gottinga, in Bassa Sassonia, sono cominciati i “tamponi di massa” nei confronti di almeno 600 abitanti di un grande palazzo, nel quale sono finora risultate positive almeno 120 persone; ed ora la città rischia un nuovo lockdown a causa di questo focolaio che si sarebbe sviluppato durante alcune feste private: nei giorni scorsi sono state chiuse precauzionalmente le scuole e sono stati vietati gli allenamenti nelle associazioni sportive, ed ora sono la vaglio altre eventuali misure.





