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CORONAVIRUS. LA SITUAZIONE NEL MONDO Attualità Italia e Mondo Primo piano 

CORONAVIRUS. LA SITUAZIONE NEL MONDO

Il numero dei morti provocati da Coronavirus negli Stati Uniti, secondo i dati pubblicati dalla Johns Hopkins University, ha superato la soglia degli 80mila; nel Paese si contano 80.684 decessi, di cui 830 nelle ultime 24 ore, a fronte di 1.347.936 persone contagiate. Sotto i riflettori ancora Anthony Fauci, il virologo della task force della Casa Bianca, che ha lanciato un duro avvertimento: se la ripresa dell’attività economica sarà troppo rapida si rischia di provocare “morti e sofferenze inutili”. Drammatica la situazione in America latina: in appena 12 ore la pandemia ha registrato un nuovo record di contagi, che sono così arrivati a 381.819, e di morti, arrivati a 21.440. Il Brasile si conferma il Paese più colpito con 168.331 contagiati e 11.519 morti, seguito dal Perù (68.822 e 1.961) e Messico (36.327 e 3.573). La Russia ha superato l’Italia ed è ora quarta al mondo per numero di contagi: 221.344 il totale dei casi accertati e 2.009 i decessi; altre cinque persone sono, inoltre, rimaste uccise in un incendio che ha avuto luogo nel reparto di terapia intensiva di un ospedale Covid di San Pietroburgo: l’incendio, causato probabilmente da un cortocircuito di uno dei ventilatori polmonari, è stato contenuto e sono state evacuate altre 150 persone. Crollano i contagi in Cina, che registra un solo caso accertato nelle ultime 24 ore, proveniente dall’estero: in totale i contagi dall’inizio dell’epidemia sono 84.011 e 4.637 i morti; le autorità di Wuhan, intanto, hanno deciso di testare tutti i cittadini entro 10 giorni per evitare una seconda ondata dell’epidemia. Sono invece arrivati a 100 i contagi legati al cluster dei locali notturni del quartiere Itaewon di Seul, in Corea del Sud, che ha costretto le autorità a rimandare di una settimana la riapertura delle scuole e a ripristinare la chiusura di bar, ristoranti e locali notturni.

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