Fonderie Pisano, operai in cassa integrazione straordinaria: licenziamenti congelati
Fonderie Pisano, nel quartiere di Fratte a Salerno, l’azienda ha accettato di accedere alla Cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività, una misura che consente di congelare i licenziamenti inizialmente previsti per il 1° novembre e di guadagnare tempo per cercare una soluzione. L’ammortizzatore sociale garantirà infatti dodici mesi, una finestra fondamentale per riaprire il confronto tra le parti e provare a individuare un percorso in grado di salvaguardare l’occupazione. Nel corso dell’assemblea di oggi è emerso un obiettivo condiviso: arrivare all’approvazione di un nuovo progetto industriale, basato sull’utilizzo di un solo forno elettrico. Una proposta che punta a ridisegnare l’attività produttiva dello stabilimento, cercando un equilibrio tra le prospettive occupazionali e il rispetto dei requisiti ambientali.
Adesso la palla passa alla Regione Campania, che si è impegnata a esaminare il piano in tempi rapidi e a valutarne la compatibilità con le norme ambientali e con le BAT (Best Available Techniques), le migliori tecniche disponibili previste dalla normativa europea per prevenire e ridurre l’impatto ambientale delle attività industriali.
I prossimi passaggi saranno decisivi. I dodici mesi di cassa integrazione rappresentano un margine di tempo prezioso, ma la priorità resta trovare una soluzione concreta per il futuro delle Fonderie Pisano e dei loro dipendenti, sospesi tra l’incertezza occupazionale e la speranza di una ripartenza.





