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Blitz a contrasto del caporalato ad Angri, plauso del Prefetto di Salerno Attualità Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Blitz a contrasto del caporalato ad Angri, plauso del Prefetto di Salerno



Plauso del Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, per l’operazione condotta dai Carabinieri del Gruppo Tutela del Lavoro di Napoli coordinati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che ha interessato  il Comune di Angri.
Le indagini, avviate nel marzo scorso, hanno portato al sequestro preventivo di due aziende tessili coinvolgendo complessivamente 102 lavoratori, e riguardano ipotesi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, con lavoratori che sarebbero stati
sottoposti a turni particolarmente pesanti e retribuzioni non proporzionate all’attività svolta. Sono inoltre contestati l’impiego di lavoratori privi del permesso di soggiorno e gravi violazioni delle norme sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per combattere questo grave fenomeno – che colpisce direttamente la dignità dei lavoratori, le imprese sane e lo sviluppo legale del sistema economico e produttivo – tutte le istituzioni insieme stanno cercando di mettere in campo un lavoro costante
e corale. In Prefettura è stato istituito un tavolo sullo sfruttamento lavorativo, caporalato e lavoro nero a cui hanno aderito anche la Regione Campania e le Procure della Repubblica che operano in questa provincia, dando un contributo prezioso sia
nell’analisi che nella prevenzione e contrasto al fenomeno. Inoltre, da qualche mese è operativa in Prefettura una task force – cui fanno parte la Questura, i Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro – con l’obiettivo di intervenire tempestivamente, laddove emergano indicatori di rischio, attraverso attività di controllo congiunto e
mirati che consentono di aggredire il fenomeno da più parti. Il Prefetto Esposito, complimentandosi per l’operazione: “Ringrazio la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e le Forze di Polizia per il lavoro svolto, solo insieme possiamo combattere questa battaglia di civiltà, tutelando la dignità del lavoro e rafforzando la legalità. Abbiamo messo a fattor comune esperienze e conoscenze, nella consapevolezza che fenomeni complessi come il caporalato e lo sfruttamento lavorativo richiedono un impegno ulteriore non solo sul piano della repressione ma soprattutto su quello della prevenzione”.

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