Ripascimento spiagge di Salerno, oltre un milione di euro per rimuovere la sabbia
Il Comune ha stimato un costo di oltre un milione di euro per rimuovere la sabbia non conforme dal cantiere del ripascimento spiagge Salerno, nel tratto compreso tra Pastena e Torrione. La stima, effettuata lo scorso maggio dagli uffici di Palazzo Guerra, punta a risolvere il blocco dei lavori all’ambito 2, culminato a metà luglio con l’interdizione ai bagnanti di “Universo Beach”.
I costi di rimozione e le contestazioni all’appaltatore
I tecnici comunali hanno contestato al gruppo d’imprese guidato da Infratech, affidatarie dell’appalto, diverse criticità: non conformità qualitativa dei materiali utilizzati, ritardi nell’esecuzione delle opere rispetto al cronoprogramma, violazione delle proposte migliorative e omissione dei monitoraggi ambientali. Lo scrive la Città. In base alle rilevazioni, il volume complessivo della sabbia da rimuovere ammonta a circa 14.800 metri cubi. L’importo totale stimato per la rimozione e lo smaltimento del materiale non conforme è di 1 milione e 4mila euro. Nel dettaglio, le voci di spesa ipotizzate sono:
- 66.000 euro per gli scavi dello sbancamento;
- 204.000 euro per trasportare il materiale entro 10 chilometri;
- 333.000 euro per portare il materiale di cava a 30 chilometri di distanza;
- 400.000 euro per gli oneri di conferimento, selezione e recupero in un impianto autorizzato.
L’azione in danno e le risorse economiche
Il Comune di Salerno è pronto a procedere con l’operazione agendo in danno rispetto a Infratech e alle consorzionate. Secondo i tecnici, infatti, tale importo costituisce un danno patrimoniale immediato e diretto cagionato dall’appaltatore all’amministrazione. L’intervento avrebbe già una copertura teorica, in quanto la stazione appaltante è pronta a trattenere l’importo dalle garanzie fideiussorie o dai crediti maturati sui precedenti stati d’avanzamento.





