Arrestato truffatore in trasferta: manette per un 54enne dell’Agro nocerino a Trieste
Dall’Agro nocerino per un intricato e insidioso sistema di truffe, studiato a tavolino per far leva sulle paure delle fasce più vulnerabili della cittadinanza: in carcere 54enne, finito in manette su ordinanza del gip giuliano eseguita dai Carabinieri della Stazione triestina di Miramare. Altri 4 indagati per ora a piede libero tra cui compaesani del nocerino. I militari, con l’ausilio dei militari del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, hanno assestato un duro colpo al fenomeno delle truffe agli anziani. I reati contestati, pesanti ed emblematici del modus operandi del gruppo, sono quelli di truffa aggravata ai danni di anziani. Il provvedimento restrittivo rappresenta il culmine di una serrata e complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trieste, che ha permesso di delineare i contorni di un’organizzazione strutturata e metodica. La svolta investigativa è arrivata grazie a una meticolosa analisi tecnica condotta sui supporti informatici sequestrati all’indagato. È emerso così un inquietante spaccato: l’uomo, vero e proprio “trasfertista”, riceveva quotidianamente tramite servizi di messaggistica istruzioni precise dai suoi complici. Una sorta di “regia” occulta che gli forniva bersagli accuratamente selezionati: indirizzi, profili e nominativi di anziani pensionati, spesso soli e in condizioni di fragilità emotiva. La sceneggiatura messa in atto era tanto semplice quanto efficace e crudele: gli uomini si fingevano appartenenti all’Arma dei Carabinieri o agli Uffici Giudiziari, prospettavano alle vittime inesistenti indagini o imminenti provvedimenti giudiziari a loro carico. Un muro di finte ritorsioni legali e paure indotte, che finiva per schiacciare le vittime costringendole a consegnare i risparmi di una vita. Non si trattava di semplici raggiri, bensì di vere e proprie estorsioni psicologiche. Le indagini hanno consentito di cristallizzare le responsabilità dell’indagato in almeno tre episodi distinti, perpetrati con serialità tra le province di Trieste e Udine. Il bottino di queste azioni supera i 20mila euro tra denaro contante e beni preziosi, estorti a persone anziane letteralmente paralizzate dal timore reverenziale verso finti rappresentanti delle Istituzioni. A fronte delle evidenze investigative dimostrate, il gip di Trieste ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato con l’accusa di truffa aggravata e continuata.





