Scandalo patenti facili: in 168 nei guai
Ci sono nove residenti nel Salernitano tra i 168 indagati nell’inchiesta della Procura di Napoli sul sistema delle patenti ottenute con l’aiuto di una microcamera nascosta durante l’esame teorico alla Motorizzazione di via Argine nel capoluogo partenopeo. L’indagine ricostruisce un meccanismo che avrebbe permesso a decine di candidati, italiani e stranieri, di superare il test scritto grazie a suggerimenti ricevuti da remoto.
Secondo quello che sono riusciti a ricostruire gli inquirenti, il trucco era la cosiddetta “body cam”, un minuscolo dispositivo montato al posto di un bottone della maglia o del giubbino. La telecamera trasmetteva in tempo reale il questionario a un “suggeritore” esterno, che leggeva le domande e forniva le risposte. Un sistema semplice, replicato per mesi, che avrebbe coinvolto un consorzio di autoscuole incaricate di reclutare i candidati e predisporre l’attrezzatura. Le indagini sono partite nel 2022 e sono arrivate fino a oggi.
Tra i nove indagati del territorio Salernitano figurano due residenti nell’Agro Nocerino (Angri e Nocera Inferiore), tre nei Picentini (Giffoni Sei Casali e Olevano sul Tusciano), due nel Cilento (Camerota e Castellabate) e due nella Piana del Sele (Eboli).





