You are here
Stipendi incompleti al Dea di Nocera, Pagani e Scafati. Tomasco (Nursind Salerno): «Chi sbaglia deve risponderne» Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Stipendi incompleti al Dea di Nocera, Pagani e Scafati. Tomasco (Nursind Salerno): «Chi sbaglia deve risponderne»



 

 

Un disservizio burocratico che si traduce in un danno economico diretto per i lavoratori. È quanto accaduto con la busta paga di luglio 2026 al personale del Dea Nocera/Pagani/Scafati dell’Asl Salerno, privo delle competenze accessorie relative al mese di giugno a causa del ritardo nella trasmissione e chiusura dei cartellini marcatempo da parte dei responsabili preposti.

Una situazione giudicata inaccettabile dalla segreteria territoriale del Nursind Salerno, che con una nota ufficiale ha diffidato l’Asl e richiesto l’immediata apertura di un’istruttoria interna per individuare chi non ha rispettato le scadenze formalmente stabilite.

«Ringraziamo la direttrice del personale per la sensibilità dimostrata nel far luce sull’accaduto, ma è del tutto inaccettabile che a pagare il conto di inefficienze organizzative siano, ancora una volta, i lavoratori che hanno regolarmente garantito l’assistenza ai cittadini. Le competenze accessorie non sono un variabile secondaria o un optional rinviabile, ma retribuzione dovuta. L’Asl non può limitarsi a fissare nuove scadenze per il mese successivo: chi ricopre incarichi di responsabilità deve rispondere del proprio operato. Se si pretende puntualità dai dipendenti, la stessa puntualità deve essere garantita nell’erogazione delle somme maturate», ha detto Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno.

Il sindacato sottolinea come il blocco degli accessori rischi di generare ripercussioni che vanno ben oltre il semplice rinvio del pagamento.

Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno: «Chiediamo l’immediata verifica e il riconoscimento di ogni eventuale danno economico o fiscale che questo ritardo potrebbe causare ai lavoratori. Trasferire sui dipendenti il peso di omissioni amministrative altrui è un principio distorto che non intendiamo tollerare. L’Asl ha l’obbligo di tutelare la retribuzione dei propri dipendenti e adottare contestualmente un sistema di monitoraggio efficace che impedisca in modo definitivo il ripetersi di simili episodi».

Sulla gestione del personale e sul clima di frustrazione che si respira nei presidi coinvolti interviene anche il coordinamento aziendale.

Sul caso è intervenuto Giovanni Aspromonte, coordinatore del Nursind per l’Asl Salerno: «Il personale del Dea di Nocera, Pagani e Scafati lavora quotidianamente in condizioni di forte stress e con carichi di lavoro gravosi. Vedersi decurtato lo stipendio di luglio per una mera negligenza procedurale di chi doveva validare i cartellini è un insulto alla professionalità dimostrata sul campo. Chiediamo che la direzione strategica avvii senza indugio i provvedimenti disciplinari e organizzativi nei confronti dei soggetti inadempienti».

scritto da 







Related posts