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Cava de’ Tirreni, Rifondazione Comunista: trasparenza sospesa Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Cava de’ Tirreni, Rifondazione Comunista: trasparenza sospesa



La seduta della Commissione Controllo e Garanzia ha confermato ciò che da giorni era evidente: su una vicenda che riguarda la regolarità del Consiglio Comunale e la corretta applicazione dell’art. 69 del TUEL, l’Amministrazione non è stata in grado di fornire alcuna risposta certa.

L’assenza della Segretaria Generale, priva di comunicazioni ufficiali, e la mancata convocazione del Segretario vicario hanno lasciato la Commissione senza il necessario presidio tecnico-giuridico, proprio nel giorno in cui scadevano i termini previsti dalla legge. È un fatto grave.
Un Comune non può procedere nell’incertezza, né affidarsi a indiscrezioni per questioni che riguardano la legittimità degli atti consiliari.

La tutela della legalità amministrativa non è un dettaglio: è il fondamento dell’istituzione.

Chi sarà chiamato ad assistere il Consiglio dovrà assumersi pienamente la responsabilità di attestare la regolarità degli atti e delle procedure.In assenza di chiarimenti ufficiali, resta un quadro che indebolisce la credibilità dell’Ente e apre interrogativi che non possono essere elusi.  La trasparenza non è negoziabile e non può attendere. Lo scrive la  Segreteria di Rifondazione Comunista di Cava de’ Tirreni

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