Traffico di cocaina a Salerno, in manette coniugi di Buonabitacolo
Il traffico di cocaina a Salerno porta a due nuovi arresti nell’ambito dell’inchiesta sull’importazione di droga dal Sud America. La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari per due coniugi di Buonabitacolo, accusati di aver acquistato stupefacenti destinati allo spaccio nel Vallo di Diano.
I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria di Salerno, guidati dal colonnello Antonio Specchia, hanno bloccato il 55enne I.G. di Buonabitacolo e la consorte 53enne G.S., originaria di Polla. Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine per reati legati agli stupefacenti. Il provvedimento, richiesto dalla Dda di Salerno ed emesso dal gip del tribunale in seguito a interrogatorio preventivo, contesta ai due indagati l’acquisto e la ricezione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Questi arresti si inseriscono nel filone della vasta indagine che lo scorso 26 maggio aveva già portato a diverse misure cautelari per traffico internazionale di droga. L’organizzazione criminale importava grosse quantità di cocaina dall’Ecuador nascondendola sulle navi mercantili in arrivo in Italia. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro oltre 180 chili di cocaina transitati presso lo scalo marittimo salernitano:
- Il primo ritrovamento, pari a 67 chili, risale al febbraio del 2023.
- Il secondo maxisequestro, di circa 123 chili, è avvenuto nel settembre 2023.
In quest’ultima occasione lo stupefacente era occultato all’interno di scatoloni che avrebbero dovuto contenere scarpe da lavoro, spediti da una ditta panamense a un’azienda di Milano.
Per aggirare i controlli e recuperare la merce in mare, l’organizzazione ricorreva a metodi audaci. Per il prelievo degli stupefacenti, i referenti logistici rubavano imbarcazioni al Marina d’Arechi e a una cooperativa di pescatori salernitana, avvicinando i mercantili giunti dall’Ecuador e in attesa di attraccare a via Ligea.
Secondo la Procura, a capo dell’associazione vi era il 41enne G.C. di Cercola. Il carico sequestrato a settembre 2023, una volta sbarcato, venne caricato su un camion e trasferito a San Giorgio a Cremano, dove i militari fermarono proprio l’uomo di Cercola mentre era intento ad aprire il container fittizio di scarpe.





