Fallito il Brescia Calcio di Cellino: sentenza del Tribunale
Si chiude una delle pagine più significative del calcio italiano. Il Tribunale di Brescia ieri ha dichiarato il fallimento del Brescia Calcio, ponendo fine a 114 anni di storia del club biancazzurro. La decisione è arrivata nel giorno del 70° compleanno del presidente Massimo Cellino.
Con la sentenza n. 253/2026, la Sezione Procedure Concorsuali ha disposto l’apertura della liquidazione giudiziale della società con sede a Torbole Casaglia, sancendo la conclusione di una crisi economica e societaria che nei mesi scorsi aveva già portato all’esclusione del Brescia dai campionati professionistici per il mancato adempimento degli obblighi finanziari.
I giudici hanno respinto la richiesta di concordato in bianco presentata dalla società, nominando Alessandro Pernigotto giudice delegato e Luigi Meleleo curatore della procedura. I creditori avranno tempo fino al 20 novembre 2026 per presentare le domande di ammissione allo stato passivo.
Determinante, ai fini della decisione, è stata anche la relazione dell’esperto incaricato di monitorare la situazione del club nell’ultimo anno. Nel documento viene evidenziato che «la società non ha rispettato il principio di buona fede e correttezza nella presente composizione», valutazione che ha contribuito a escludere la possibilità di una soluzione alternativa alla liquidazione.
Si conclude così la storia di una società che ha scritto pagine importanti del calcio nazionale, militando a lungo tra Serie A e Serie B e lanciando campioni che hanno lasciato il segno nel panorama calcistico italiano. Per la piazza bresciana si apre ora una nuova fase, con l’auspicio che il calcio possa ripartire dalle proprie radici e restituire ai tifosi una squadra capace di riportare in alto i colori biancazzurri.





