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Diocesi di Vallo della Lucania, nuova rivoluzione nelle parrocchie: le nomine Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Diocesi di Vallo della Lucania, nuova rivoluzione nelle parrocchie: le nomine



Prosegue la riorganizzazione delle parrocchie e degli uffici della Curia della Diocesi di Vallo della Lucania. Al riguardo, il vescovo Vincenzo Calvosa da diffuso il seguente messaggio ai presbiteri, diaconi, religiosi, religiose e fedeli tutti della Diocesi:

“L’anno pastorale che volge al termine si era avviato con un ampio progetto di ridistribuzione del servizio pastorale, maturato nella mia personale preghiera e meditazione su esigenze emerse nella riflessione comune, precedentemente portata avanti nelle singole foranie dai presbiteri insieme anche ai fedeli laici. Il progetto aveva comportato un primo numeroso avvicendamento di parroci e nel presentarlo all’inizio dell’anno pastorale già ne annunciavo un necessario completamento.

Ancora una volta voglio rendere grazie al Signore per la disponibilità trovata nei confratelli presbiteri e nelle comunità parrocchiali. Tutto si è svolto per lo più in tranquillità e si è potuto dare avvio e portare avanti un anno pastorale, certamente aperto a tante incognite, ma foriero di rinnovata vitalità nelle numerose comunità parrocchiali. Qualche vivace iniziale espressione di contrarietà non l’ho vista come un ostacolo, quanto piuttosto come la conferma anch’essa a suo modo espressiva dell’amore, dell’attaccamento e della stima con cui il nostro popolo circonda ancora la persona e la missione del parroco.

Il presente intervento, alla luce dell’esperienza concreta che ha fatto seguito alle decisioni dell’anno passato, in piccolissima parte vede anche la riformulazione di qualcuna delle scelte operate lo scorso anno. Insieme agli avvicendamenti di quest’anno esso viene a costituire un tutto che ha sempre come mira principale il riequilibrio della presenza dei presbiteri nelle foranie, di venire incontro alle richieste di alcuni sacerdoti e, in prospettiva, un sempre maggiore coinvolgimento dei fedeli laici nella vita e nella missione ecclesiale nelle nostre piccole parrocchie, con – speriamo – crescente assunzione di responsabilità. Voglio già in partenza esprimere il mio ringraziamento ai parroci che si sono resi disponibili al cambiamento e alle comunità che li lasceranno partire con amore e gratitudine per l’opera svolta negli anni di ministero tra loro e che accoglieranno con amore fiducioso i nuovi pastori.

Nell’ascolto sinodale realizzato durante i mesi trascorsi all’interno dei consigli pastorali parrocchiali sulla traccia dell’Instrumentum laboris elaborato dal Consiglio Presbiterale, come pure nella riflessione dello stesso Consiglio Presbiterale e del Consiglio Pastorale Diocesano, è emersa l’esigenza di accrescere la presenza di operatori (presbiteri, diaconi e laici) che rendono il  loro servizio all’interno degli uffici pastorali della curia, sia per non far gravare il lavoro solo sulle spalle di poche persone, sia per avviare una prospettiva di rinnovamento e di lavoro sinergico degli uffici convergenti in macro aree di interesse. Perciò, oltre ai parroci, viene effettuato quest’anno anche un insieme di nomine nell’ambito degli uffici pastorali della curia, che hanno il compito specifico di sostenere e supportare il lavoro pastorale delle parrocchie e delle foranie. Tutto ciò si inserisce in particolare nel percorso che stiamo svolgendo per giungere in stile sinodale e quindi in modo condiviso con il presbiterio, con gli organismi diocesani di consultazione e con le foranie, ad elaborare il Piano pastorale, che sarà strumento e sentiero di lavoro della nostra comunità diocesana nei suoi vari ambiti operativi dell’azione pastorale stessa.

A tracciare la traiettoria di tutto il rinnovamento proposto è la dimensione sinodale della Chiesa, traendo anche motivi di riflessione da questo Anno giubilare di San Francesco, nell’ottavo centenario della morte del santo di Assisi, per offrire alla contemporaneità e al nostro contesto segni tangibili di vita evangelica e di fervore nella carità. Gli anni davanti a noi saranno illuminati dal coinvolgimento a vario livello (diocesano, nazionale, continentale) nel cammino verso l’Assemblea Sinodale del 2027-2028. Più specificamente i nostri passi saranno cadenzati dal documento di noi Vescovi italiani, Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia (31.05.2026).

Il lavoro fin qui svolto, anche se ancora non vede il coinvolgimento convinto ed entusiasta dell’intero presbiterio e di tutte le parrocchie, ha segnato positivamente il cammino di quanti con fiducia vi si sono dedicati e ne hanno potuto intravedere i frutti. Confido in un crescente impegno, che col tempo maturi verso una decisa assunzione di stile e prassi sinodale, in modo che l’ascolto sinodale e il camminare insieme, ciascuno secondo le responsabilità proprie, diventi vita normale nelle nostre parrocchie e in tutta la nostra diocesi. A servizio di tale cammino rimarrà provvidenziale la presenza irrobustita e il lavoro intensificato dell’équipe sinodale, che già da ora ringrazio per l’impegno fin qui profuso e che vorrà in futuro profondere. Perché possiamo camminare sempre con più gioia sulla via del Vangelo, ci accompagni la materna premura della Beata Vergine Maria, la cui effigie del Sacro Monte di Novi Velia visiterà le varie zone della diocesi e l’intercessione dei santi patroni Pantaleone e Costabile. Su tutti di cuore invoco la benedizione del Signore”.

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