Inquinamento al porto di Salerno, Pecoraro: «Elettrificare le banchine contro i fumi»
Il tema dell’inquinamento atmosferico legato al traffico navale nel porto di Salerno torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico. A riaccendere i riflettori sono l’ampliamento dello scalo, l’arrivo di navi di stazza sempre maggiore e le forti proteste delle associazioni ambientaliste, che hanno annunciato un esposto alla Procura. Per fare il punto su questa emergenza cittadina, la Città ha intervistato l’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, affrontando i nodi cruciali: dalla qualità dell’aria all’elettrificazione delle banchine. Molti indicano l’elettrificazione delle banchine come l’unica vera risposta ai fumi delle navi in sosta al porto di Salerno. Una visione condivisa dall’assessora regionale all’Ambiente. «Ritengo che l’elettrificazione delle banchine sia una delle soluzioni più efficaci per ridurre le emissioni delle navi durante la sosta in porto», ha spiegato Pecoraro. «Consentire alle navi di spegnere i motori e collegarsi alla rete elettrica significa ridurre in modo significativo gli inquinanti atmosferici e migliorare la qualità dell’aria. È una direzione strategica sulla quale è importante continuare a investire e accelerare». Lo scrive la Città.
Considerato che i lavori di ampliamento del porto di Salerno puntano ad accogliere navi sempre più grandi, e potenzialmente un maggiore traffico crocieristico, resta aperto il nodo su quanto questo possa aggravare l’inquinamento atmosferico nell’area portuale.
Su questo punto, l’assessora regionale chiarisce l’iter istituzionale: «La pianificazione e la valutazione delle opere portuali rientrano nelle competenze del Ministero delle Infrastrutture e dell’Autorità di Sistema Portuale, mentre gli enti territoriali intervengono secondo le procedure previste dalla normativa».
La Regione Campania, tuttavia, non si tira indietro: «Continueremo a sostenere ogni percorso che coniughi sviluppo, tutela dell’ambiente e della salute di cittadine e cittadini, nel pieno rispetto delle competenze di ciascuna istituzione», ha concluso Pecoraro.





