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Salerno, il 7 luglio presentazione del libro su Carlo Falvella. Lettera aperta a De Luca: non derubricare il saluto romano Attualità zonarcs 

Salerno, il 7 luglio presentazione del libro su Carlo Falvella. Lettera aperta a De Luca: non derubricare il saluto romano



 

Dibattito politico aperto a Salerno sulla presentazione del libro “E me ne vanto. Storia di Carlo Falvella”, in programma il prossimo 7 luglio alle 16.30 nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città. Lettera aperta al sindaco di Salerno De Luca dai consiglieri comunali di minoranza Franco Massimo Lanocita,
Rino Avella e Claudio Russolillo.

“Apprendiamo che il giorno 7 luglio alle ore 16:30 presso il Salone dei Marmi di Palazzo di Città,
sede del primo Governo dell’Italia liberata, si terrà la presentazione del libro “E me ne vanto. Storia di Carlo Falvella” scritto da Tony Fabrizio e edito da Altaforte Edizioni, casa editrice generalmente considerata vicina a CasaPound Italia.

Il volume sarà presentato alla presenza di Fabrizio, già autore del libro “Incontro al presente. Storia, pratica e significato di un rito militante” attraverso il quale si tenta di derubricare il saluto romano da apologia del fascismo a rito di memoria collettiva, di identità comunitaria e di continuità ideale tra i militanti di destra di ieri e di oggi. In pratica Fabrizio sostiene che i saluti romani, generalmente tollerati dalle istituzioni, in via Velia davanti alla lapide di Carlo Falvella, accompagnati dal grido “presente!” siano solo un rito impersonale e collettivo. Così non è.

E’ bene ricordare che nel 2019 la stessa casa editrice, fondata da Francesco Polacchi, fu allontanata dal Salone del Libro di Torino perché il fondatore, in una intervista, si dichiarò fascista, tanto che la Procura di Torino aprì un’indagine nei suoi confronti per presunta apologia di fascismo e contestualmente Regione Piemonte e Comune di Torino chiesero formalmente l’esclusione della casa editrice.

Caro Sindaco, ci sono luoghi che hanno una memoria che deve essere rispettata. E il Salone dei Marmi di Palazzo di Città è un luogo simbolo dell’Italia liberata. Per questo colpisce che quello stesso luogo possa ospitare la presentazione di un libro pubblicato da un editore vicino a CasaPound. Non è in discussione la libertà di pubblicare un libro. Ma un ente ha il dovere istituzionale di valutare a chi vengono concessi gli spazi pubblici. Che non sono contenitori neutri ma custodiscono una storia, rappresentano una comunità, trasmettono valori.

Gli eventi annunciati un uno alla presenza in città di neo fascisti di casa pound proveniente da altri centri della provincia hanno già scaldato la piazza. Il riferimento è a quanto accaduto l’altra sera al porticciolo di Pastena dove, secondo notizie di stampa, si sono affrontati gruppi politici di opposte fazioni.
La dinamica dei fatti, tutta da chiarire e sulla quale sono in corso accertamenti, conferma la necessità di una forte vigilanza democratica contro provocazioni e strumentalizzazioni. Per questi motivi, chiediamo di revocare ad horas il permesso concesso agli organizzatori ad utilizzare spazi dell’Amministrazione comunale per la presentazione del libro. E di vigilare sulla commemorazione che, come ogni anno, si terrà in serata in via Velia al fine di evitare che i partecipanti alla manifestazione violino le leggi in vigore in materia di apologia del fascismo”, scrivono i consiglieri.

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