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Europa Verde: “Troppi episodi criminali a Salerno, serve un piano straordinario sulla sicurezza” Attualità zonarcs 

Europa Verde: “Troppi episodi criminali a Salerno, serve un piano straordinario sulla sicurezza”



Il clima di crescente insicurezza che si respira a Salerno, in particolare nel quartiere Pastena, non può più essere ignorato». È l’allarme lanciato dai co-portavoce provinciali di Europa Verde SalernoAnna Cione e Aniello Fasolino, che chiedono un immediato rafforzamento delle misure di sicurezza dopo gli ultimi episodi che hanno interessato la zona orientale della città.

Il riferimento è alle notizie relative a due rapine ai danni di attività commerciali del quartiere, la Farmacia Costabile e il Dodecà. Pur sottolineando che saranno le autorità competenti ad accertare dinamiche e responsabilità, Europa Verde evidenzia come, qualora i fatti venissero confermati, si inserirebbero in una lunga serie di episodi criminali registrati negli ultimi mesi.

Nel documento vengono ricordati il furto con la tecnica della “banda del buco” ai danni di una gioielleria nel gennaio scorso, l’assalto a un’altra attività di via Posidonia da parte della cosiddetta “banda dell’Audi” ad aprile, i due colpi messi a segno a maggio in un negozio di argenteria di Pastena, la rapina a una farmacia del quartiere nel mese di giugno e, più recentemente, l’aggressione a un ciclista colpito con il contenuto di un estintore da due giovani in scooter.

«Una successione di fatti che non può essere sottovalutata – affermano Cione e Fasolino – perché alimenta un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e commercianti. I salernitani hanno diritto di vivere serenamente, lavorare e frequentare il proprio quartiere senza il timore di subire rapine o aggressioni».

Per questo Europa Verde propone un piano di interventi immediati, chiedendo il rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine nelle aree più esposte, il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza che coinvolga Prefettura, Comune, Questura e rappresentanti delle comunità locali.

«La sicurezza non ha colore politico – concludono i co-portavoce provinciali – ma è un diritto fondamentale. Accanto all’azione di contrasto alla criminalità servono anche investimenti nella prevenzione, nella riqualificazione urbana, nelle politiche sociali e nelle opportunità per i giovani. È il momento che tutte le istituzioni diano risposte concrete ai cittadini».

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