Kalashnikov tra le strade di Napoli, Piero De Luca attacca il Governo: «Sicurezza fuori controllo»
La violenta “stesa” avvenuta nel quartiere Montesanto di Napoli riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e scatena la dura reazione del Partito Democratico. A intervenire è il segretario regionale del Pd Campania, Piero De Luca, che punta il dito contro il Governo chiedendo un cambio di strategia immediato per contrastare criminalità e violenza.
Secondo De Luca, quanto accaduto nel cuore del capoluogo partenopeo rappresenta un episodio di estrema gravità, simbolo di una situazione che definisce ormai sempre più preoccupante. L’immagine di un uomo armato di kalashnikov in pieno centro cittadino, tra residenti e passanti, viene descritta come «inaccettabile» e incompatibile con uno Stato chiamato a garantire sicurezza ai propri cittadini.
Per l’esponente dem non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio di un’escalation che comprende stese, baby gang e fenomeni di microcriminalità diffusa, non solo a Napoli ma anche in numerosi centri urbani italiani.
Nel mirino finisce l’operato dell’esecutivo nazionale. De Luca sostiene che, nonostante i ripetuti richiami alla sicurezza come priorità, i risultati concreti siano insufficienti. Gli ultimi episodi registrati a Napoli, secondo il parlamentare, dimostrerebbero l’assenza di una strategia realmente efficace sul fronte della prevenzione e della repressione.
Da qui l’appello rivolto al Ministero dell’Interno e al Governo affinché venga avviato un deciso cambio di passo. Per il segretario regionale del Pd servono interventi strutturali: un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle aree più esposte, maggiori investimenti nella prevenzione e un piano capace di affrontare le cause della devianza giovanile.
«Le nostre città non possono essere lasciate sole», conclude De Luca, chiedendo risposte immediate e misure concrete per restituire sicurezza ai cittadini e serenità alle comunità locali dopo l’ennesimo episodio di violenza che ha scosso Napoli.





