Salerno, Fonderie Pisano. L’urlo delle famiglie: fate presto 110 lavoratori rischiano l’occupazione
Ogni giorno che passa pesa come un macigno. Dal piazzale dello stabilimento di Fratte questa mattina è partito un nuovo appello da parte dei lavoratori delle Fonderie Pisano di Fratte : “Fate presto, salvate 110 famiglie da uno scempio”.
È il messaggio lanciato nel corso dell’assemblea con la segretaria generale della Fiom CGIL di Salerno, Francesca D’Elia. A una settimana dalla presentazione in Regione Campania del progetto transitorio predisposto dalla proprietà, tutto resta fermo. Il piano prevede un profondo restyling tecnologico dell’impianto con l’installazione di tre forni elettrici a media frequenza, soluzione pensata per adeguare la produzione alle direttive europee BAT dopo lo stop imposto dal Consiglio di Stato.
Ma, come hanno denunciato stamani i lavoratori capeggiati da Domenico Volpe della Rsu aziendale dalle istituzioni non è ancora arrivato alcun segnale concreto: manca la convocazione della Conferenza dei servizi, passaggio ritenuto fondamentale per valutare il progetto e dare risposte ai dipendenti. Parallelamente resta aperto anche il percorso per la realizzazione del nuovo stabilimento. Si attende infatti un confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per proseguire l’iter e individuare il sito che potrà ospitare il futuro impianto.





