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Eboli, un avvocato truffato da finti poliziotti Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Eboli, un avvocato truffato da finti poliziotti



Si fingono poliziotti e truffano un avvocato. Raggiro da professionisti, quello realizzato nel centro di Eboli ai danni di un noto legale. Secondo le indiscrezioni trapelate nel mondo forense, l’avvocato è stato contattato nei giorni scorsi, al telefono, da finti dipendenti della Questura di Salerno. “Avvocato ci raggiunga un attimo, venga a Salerno, c’è stata una rapina in una gioielleria. La sua auto è stata identificata tra le macchine sospette. Dobbiamo effettuare un controllo, questione di pochi minuti, l’aspettiamo in Questura”.
Questo l’incipit. Il legale ebolitano, preoccupato della notizia, telefona alla moglie e gli racconta la novità allarmate. “Vado a Salerno, ci sentiamo dopo” dice l’uomo. Di fatto il legale non ha scelta. Imbocca l’autostrada e raggiunge il capoluogo di provincia. Lo scrive la Città. I finti poliziotti, pochi minuti dopo, mettono in atto la seconda parte del piano. Mentre il legale si dirige verso Salerno, i truffatori si presentano a casa dell’avvocato. All’interno c’era la moglie. c I finti poliziotti bussano al citofono, poi alla porta. Espongono dei distintivi della Questura, ovviamente falsi. Fanno notare alla donna di essere armati di pistola. Alla proprietaria di casa chiedono di aprire la cassaforte. “Dobbiamo verificare il contenuto presente, i monili custoditi. Il gioielliere rapinato ci dirà se i preziosi fanno parte della referutiva”. Poi la fuga con il malloppo. Indagine in salita per l’assenza di telecamere comunali

 

 

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