Scafati, credito dovuto: azienda risarcita
Una vicenda iniziata nel 2008 e conclusa soltanto oggi con una doppia vittoria in tribunale per un’azienda del territorio. Al centro della storia c’è la Manifatture Tessili Prete, che aveva versato oltre 106 mila euro per ottenere un terreno destinato ad attività produttive nell’area industriale di via Sant’Antonio Abate, a Scafati.
L’assegnazione rientrava in un progetto pubblico pensato per favorire l’insediamento di nuove imprese. Con il passare degli anni, però, il piano non riuscì a svilupparsi come previsto e l’azienda decise di rinunciare al lotto, chiedendo la restituzione delle somme già versate. Lo scrive la Città.
La società incaricata di gestire il progetto riconobbe il debito e restituì una prima parte del denaro, poco più di 25 mila euro. Rimase però scoperta una somma di 80.725 euro. Secondo la società pubblica, quel denaro sarebbe stato restituito soltanto dopo una futura riassegnazione del terreno a un’altra impresa.
Una posizione che l’azienda tessile ha contestato fin dall’inizio. A suo avviso non era accettabile subordinare il rimborso a un evento incerto e senza una data precisa. Da qui l’avvio di una lunga battaglia giudiziaria.
Dopo anni di contenzioso, i giudici del Consiglio di Stato hanno accolto le ragioni dell’impresa, stabilendo che il credito era dovuto e che la restituzione non poteva essere rinviata a tempo indeterminato. I giudici hanno evidenziato come la stessa società pubblica avesse già ammesso di dover restituire quelle somme, avendo emesso una nota di credito e proceduto a un primo rimborso. Ottenuta la sentenza definitiva, l’azienda si è trovata però davanti a un nuovo ostacolo: il mancato pagamento. Per questo ha chiesto l’intervento della sezione salernitana del Tar affinché imponesse l’esecuzione della decisione.





