Carichi di droga dalla Spagna all’Agro nocerino, sei indagati
Sei persone sono state arrestate (4 in carcere e 2 ai domiciliari) nell’ambito di un’inchiesta, della procura di Napoli Nord, su un traffico di droga dalla Spagna all’Italia. Le decisioni seguono gli interrogatori preventivi celebrati dinanzi al Gip a dicembre, a seguito delle richieste della procura. L’operazione è stata eseguita dai militari della Guardia di finanza di Aversa e rappresenta un nuovo sviluppo delle indagini che, a gennaio del 2025, condusse a oltre dieci arresti. Stando alle accuse, la droga arrivava dalla Spagna e veniva poi destinata, tra le altre, anche alle piazze di spaccio della provincia di Napoli e nella zona dell’Agro nocerino sarnese. L’inchiesta è partita nel febbraio 2024, dopo l’arresto in flagranza di una persona che aveva trasportato in Italia circa 50 chili di cocaina. Da quel primo sequestro, le indagini si sono allargate a una serie di episodi di acquisto, trasporto, detenzione e cessione di ingenti quantitativi di stupefacenti in diverse aree dell’aversano e della provincia di Salerno. Il quadro ricostruito dalla procura indica una rete capace di muovere cocaina e hashish lungo una rotta internazionale, con fornitori in Spagna e destinatari in Italia. Gli indagati avrebbero commerciato cocaina e hashish. La droga veniva trasportata prevalentemente su gomma, poi stoccata in luoghi ritenuti sicuri nella disponibilità dei correi e infine avviata verso le piazze di spaccio della provincia di Napoli e di Salerno. Una parte dello stupefacente sarebbe stata destinata anche ai mercati del Belgio e dell’Olanda. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati in Italia oltre 300 chili di droga, pronta – secondo gli investigatori – per essere immessa nel mercato. Il valore complessivo stimato supera i 10 milioni di euro. L’ordinanza riguarda, in particolare, il presunto coinvolgimento di due persone di Angri e di altri quattro soggetti dimoranti in Spagna. Per questi ultimi, sussistono gravi indizi in relazione al trasporto dalla Spagna all’Italia di 12 chili di hashish, commissionato da soggetti campani già detenuti. Il carico arrivò fino a Corbara, poi destinato alle piazze di spaccio. All’indagine hanno contribuito anche organismi di cooperazione internazionale, tra cui la direzione centrale per i servizi antidroga, l’ufficio dell’esperto per la sicurezza presso l’ambasciata d’Italia a Madrid, il servizio per la cooperazione internazionale di polizia e la polizia nazionale spagnola, che ha collaborato all’esecuzione delle misure nei confronti degli indagati residenti in Spagna.
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