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Stipendi non pagati, Fit Cisl attacca Inibus: “Basta ritardi. La realtà smentisce chi ci accusava di dire il falso”” Attualità zonarcs 

Stipendi non pagati, Fit Cisl attacca Inibus: “Basta ritardi. La realtà smentisce chi ci accusava di dire il falso””

La FIT‑CISL di Salerno denuncia con fermezza il persistente mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori impegnati nel servizio di trasporto scolastico del Comune di Salerno, affidato alla società INI BUS.

Nonostante le rassicurazioni fornite dall’azienda con una comunicazione ufficiale del 17 aprile 2026, nella quale si dichiarava che gli stipendi sarebbero stati corrisposti “entro e non oltre la prossima settimana”, ad oggi i lavoratori non hanno percepito alcuna retribuzione. Nel documento ufficiale inviato oggi alle istituzioni si legge infatti:

“A tutt’oggi, i dipendenti assegnati all’appalto del Comune di Salerno non hanno ancora percepito la retribuzione dovuta, nonostante le rassicurazioni fornite dalla società INI BUS”

La situazione sta generando tensione, malessere e forte preoccupazione, mentre gli operatori – con grande senso di responsabilità – continuano a garantire un servizio pubblico essenziale ai sensi della L. 146/1990.

Il Segretario Provinciale Diego Corace: “Basta ritardi. La realtà smentisce chi ci accusava di dire il falso”

Il Segretario Provinciale FIT‑CISL, Diego Corace, interviene con decisione:

“Nei giorni scorsi – afferma Corace – il datore di lavoro ha dichiarato pubblicamente che il sindacato stava diffondendo informazioni false. Oggi i fatti parlano da soli: gli stipendi non sono stati pagati, nonostante promesse e rassicurazioni. La verità è sotto gli occhi di tutti.”

Corace aggiunge:

“Non è più tollerabile che lavoratrici e lavoratori vengano lasciati senza retribuzione e senza risposte. Il servizio scolastico rischia seriamente di fermarsi, e la responsabilità ricade su chi non rispetta gli obblighi contrattuali.”

Richiesta di intervento immediato al Comune, alla Prefettura e alla politica

La FIT‑CISL chiede un’azione urgente e coordinata delle istituzioni. Nella nota ufficiale inviata oggi si richiede al Comune di Salerno di:

  • verificare con urgenza il rispetto degli obblighi contrattuali da parte dell’affidatario;
  • attivare le procedure di controllo previste dal contratto di servizio;
  • valutare il pagamento diretto o vincolato delle retribuzioni, ai sensi dell’art. 30, comma 6, D.Lgs. 50/2016, qualora il ritardo dipenda da mancati trasferimenti economici verso l’appaltatore.

La FIT‑CISL chiede inoltre l’apertura immediata di un tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte, come già indicato nella comunicazione ufficiale:

“Si chiede l’apertura di un tavolo urgente di confronto tra le parti.”

Appello alla politica: “In questa fase pre‑elettorale servono scelte responsabili”

Il sindacato rivolge un appello chiaro all’amministrazione e alle forze politiche:

“In un momento così delicato per la città, la politica non può voltarsi dall’altra parte. È necessario intervenire subito per tutelare i lavoratori e garantire un servizio essenziale per centinaia di famiglie. Chi si candida a governare Salerno deve assumersi la responsabilità di pretendere affidabilità, trasparenza e rispetto dei diritti.”

Pronti a ogni iniziativa nelle sedi competenti

La FIT‑CISL annuncia che, in assenza di un immediato pagamento delle retribuzioni, procederà con tutte le azioni necessarie presso:

  • Ispettorato Territoriale del Lavoro
  • INPS
  • Prefettura
  • Autorità giudiziaria

Come già indicato nella nota ufficiale:

“In mancanza di immediata regolarizzazione, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva ogni ulteriore iniziativa presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’INPS, l’Autorità Giudiziaria e gli organi competenti.”

 

Protesta anche la UILTRASPORTI contro la società INIBUS, accusata di non aver ancora corrisposto gli stipendi ai lavoratori nonostante ripetuti solleciti e una diffida formale inviata lo scorso 15 aprile.

Notizie locali Salerno

“Un atteggiamento surreale e sprezzante delle più basilari regole del vivere civile, prima ancora che contrattuali”, denuncia il coordinatore provinciale di Salerno, Marco Vicinanza. “È inaccettabile che i lavoratori debbano elemosinare il proprio salario dopo aver svolto regolarmente un servizio essenziale come quello scolastico”.

Secondo il sindacato, a oggi non risultano accreditati gli stipendi e mancherebbero anche le buste paga. L’azienda, viene sottolineato, avrebbe ignorato le richieste di confronto, compromettendo le relazioni sindacali e “negando dignità ai dipendenti”.

Per questo motivo la Uiltrasporti ha attivato la prima fase della procedura di raffreddamento prevista dalla Legge 146/1990, proclamando contestualmente lo stato di agitazione del personale.

“Non faremo un passo indietro – conclude il sindacato – ai lavoratori va garantito subito il diritto alla retribuzione”.

 

 

 

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