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Usura e pizzo, resta in cella 60enne della Valle dell’Irno Cronaca Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Usura e pizzo, resta in cella 60enne della Valle dell’Irno

Resta in cella 60enne. Lo ha deciso la  Corte di Cassazione che quindi ha confermato la custodia cautelare in carcere per  l’uomo ritenuto figura di riferimento in ambienti camorristici della Valle dell’Irno.  I giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso che era stato presentato dalla difesa contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Salerno, che a sua volta aveva confermato il provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari nel novembre dello scorso anno. L’inchiesta parte da Avellino ed è quella  di due imprenditori che si trovavano in difficoltà e avevano chiesto soldi ad esponenti della consorteria della Valle dell’Irno  ma quando non riuscirono a pagare si rivolsero ad amici e conoscenti per tamponare il debito.  Il 60enne, secondo i giudici, intervenne in un incontro decisivo nel settembre 2024, avallando il subentro dei nuovi creditori e invitando le persone offese a rispettare i pagamenti nei loro confronti. Un intervento ritenuto tutt’altro che marginale.

 

 

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