Sequestrato elettro dissuasore, salernitano nei guai a Bressanone
La sicurezza negli scali ferroviari torna al centro dell’attenzione a Bressanone. Durante un recente servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno intercettato e sequestrato un dispositivo pericoloso, ribadendo la linea della tolleranza zero contro il porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere.
Il controllo presso lo scalo ferroviario
L’operazione è scattata nell’area della stazione di Bressanone, una zona costantemente monitorata dalle pattuglie dell’Arma per garantire la sicurezza dei viaggiatori e dei residenti. I militari dell’aliquota Radiomobile e della stazione di Rio di Pusteria hanno notato un giovane che, alla vista delle divise, manifestava un atteggiamento sospetto.
Sequestro e denuncia per un venticinquenne
Il soggetto fermato è un ragazzo di 25 anni, originario della provincia di Salerno ma residente in Val Pusteria. Data la condotta incerta, i Carabinieri hanno proceduto a una perquisizione personale, rinvenendo un elettro-dissuasore. Il dispositivo, classificato per legge come oggetto atto a offendere, è stato immediatamente posto sotto sequestro. Per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà per porto abusivo di armi.
La priorità della sicurezza nelle stazioni
L’episodio conferma l’importanza della presenza capillare delle forze dell’ordine nei punti nevralgici della mobilità cittadina. Il Comandante della Compagnia di Bressanone ha voluto commentare l’accaduto evidenziando la strategia dell’Arma:
“Gli scali ferroviari sono porte d’accesso alla nostra città e devono rimanere luoghi di assoluta legalità e sicurezza.”
L’intensificazione dei controlli continuerà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di prevenire reati e garantire che le stazioni rimangano zone sicure per tutta la comunità e per i numerosi turisti che transitano quotidianamente in Alto Adige.





