You are here
Non solo emergenza, ma prevenzione: a Scafati un confronto sulla rieducazione per spezzare il ciclo della violenza Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Non solo emergenza, ma prevenzione: a Scafati un confronto sulla rieducazione per spezzare il ciclo della violenza

Affrontare il fenomeno della violenza non significa solo intervenire sull’emergenza, ma scavare nelle radici del problema per impedire che si ripeta. È questo il cuore del ciclo di eventi formativi “I Percorsi della Non Violenza”, che farà tappa a Scafati il prossimo 24 marzo 2026.

A partire dalle ore 9:00, l’Aula Consiliare della Biblioteca Comunale “Francesco Morlicchio” diventerà un laboratorio di analisi e proposta. Il focus della mattinata, dal titolo “Approcci integrati e multidisciplinarità nei processi di rieducazione negli autori di violenza”, accenderà i riflettori su un tema spesso ai margini del dibattito pubblico: il recupero e il monitoraggio di chi commette violenza, elemento chiave per una tutela reale e duratura delle vittime e della società.

L’iniziativa nasce da una forte sinergia istituzionale che vede protagonisti gli Ambiti territoriali di Giugliano, Casoria, Pomigliano D’Arco, Sant’Antonio Abate, San Giorgio a Cremano, delle aziende speciali Comunità Sensibile ed Agro Solidale, del Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e dell’Associazione Dirigenti Politiche Sociali Campania.

Saluteranno gli intervenuti i sindaci del territorio: Pasquale Aliberti (Scafati), Cosimo Ferraioli (Angri), Pietro Pentangelo (Corbara) e Antonio La Mura (Sant’Egidio del Monte Albino). Insieme a loro, Sissj Flavia Pirozzi e il rappresentante di Adips Campania Giuseppe Bonino, che apriranno i lavori sottolineando l’importanza di una rete territoriale coesa.

Il dibattito, moderato dalla psicologa Lucia Cajazzo, entrerà nel vivo con contributi tecnici di altissimo profilo. Dalla prospettiva giuridica del Procuratore Capo Angelo Frattini, all’esperienza sul campo del Comandante dei Carabinieri Gianfranco Albanese, fino alle analisi cliniche e sociali di Antonella Bozzaotra, Serena Mari e dell’avvocato penalista Giovanna Cacciapuoti. Professionisti diversi uniti da un unico obiettivo: definire percorsi multidisciplinari che sappiano coniugare sanzione, riabilitazione e sicurezza.

Ma la riflessione passerà anche attraverso il linguaggio dell’arte, grazie all’esposizione delle opere di Maria La Mura, che accompagnerà i partecipanti in un percorso visivo ed emotivo parallelo a quello istituzionale.

L’evento, che prevede il rilascio di attestati per gli operatori dei centri antiviolenza ed è in fase di accreditamento per la formazione degli assistenti sociali, rappresenta un momento di crescita fondamentale per chi opera quotidianamente nel settore del welfare e della legalità.

 

 

 

scritto da 







Related posts