Fonderie Pisano, apertura al nuovo impianto
Un incontro “concreto” nel merito dei problemi che, per la prima volta dopo tempo, apre uno spiraglio reale verso la delocalizzazione. Tornano a Salerno con qualche speranza in più i cento lavoratori delle Fonderie Pisano che ieri sono stati a presidio degli uffici della Giunta regionale mentre, ai piani superiori, si svolgeva l’incontro chiesto dalla Fiom, dalla Cgil regionale e dalle Rsu con gli assessori al Lavoro, Angelica Saggese, alle Attività produttive, Fulvio Bonavitacola, e all’Ambiente, Claudia Pecoraro. E per la prima volta gli assessori hanno chiesto di entrare nel merito del progetto delle nuove fonderie completamente decarbonizzate e a impatto quasi zero, nell’ottica di cercare un’area per realizzare il nuovo impianto lontano da Fratte e con il coinvolgimento delle comunità locali.
E per la prima volta da quando questa vertenza è iniziata 10 anni fa, anche il problema della continuità occupazionale degli operai delle Fonderie Pisano è diventato una questione da approfondire e da risolvere. I prossimi giorni, quindi, saranno decisivi per comprendere quanto effettivamente si fa sul serio ma è evidente che la vertenza è a un punto di svolta decisivo. «Il confronto – scrivono le segreterie regionale e provinciale di Cgil e Fiom – è stato ampio e approfondito e ha toccato tutti gli aspetti attuali della vicenda. Abbiamo rappresentato, anche in questa sede, l’importanza di riuscire a localizzare concretamente il progetto di nuova fonderia decarbonizzata in un’area industriale del territorio salernitano, così come la medesima importanza di avere, nel frattempo, una continuità occupazionale».





