Cavalli sulla strada a Eboli, panico e polemiche al rione Pescara
“Corri cavallo, corri ti prego!” cantava Roberto Vecchioni in una delle sue canzoni più celebri e se solo gli equini di Eboli e del Rione Pescara fossero riusciti ad ascoltare le sue parole, avrebbero risparmiato tanti grattacapi agli automobilisti ebolitani. Infatti, la domenica pomeriggio per i residenti di via Don Luigi Sturzo nel quartiere Pescara non è stata molto tranquilla e dedita al riposo ma caratterizzata dalla curiosa quanto pericolosa presenza di un cavallo e due muli che hanno “deciso” di occupare le carreggiate di una strada a scorrimento veloce e solo la casualità ha voluto che nessuno si sia fatto male, né pedoni né automobilisti né animali e può far sì che questa storia venga raccontata con un sorriso sulle labbra. Intorno alle ore 17 di domenica pomeriggio, come documentato anche da un video circolato in rete e poi rimosso, dei residenti dopo aver sentito varie volte suonare il clacson lungo la strada, hanno visto la presenza di tre equini nel bel mezzo della strada, con il più grande (un cavallo bianco) che mangiava comodamente l’erba lungo lo spartitraffico che divide le due carreggiate e i due asinelli che passeggiavano liberamente lungo la strada. Gli automobilisti fortunatamente hanno capito subito la situazione e hanno iniziato una marcia a passo d’uomo con le quattro frecce accese per segnalare che da un momento all’altro un movimento brusco o qualsiasi altra cosa potesse creare scompiglio e mettere a rischio l’incolumità di persone e animali. Fortunatamente dopo quasi un’oretta di camminata senza alcun intervento, gli equini si sono spostati dalla strada tornado in zone più adatte alla loro presenza. Ma da dove sono sbucati un cavallo e due asini? Probabilmente, stando a ciò che riportano gli spettatori della scena, si tratta degli animali lasciati allo stato brado di cui i residenti segnalarono la presenza già a giugno. Cinque residenti dalla forte vocazione animalista denunciarono la presenza di questi animali apparentemente abbandonati aggirarsi per le aree verdi dei quartieri, mangiando qualcosa qua e là. Il gruppo spontaneo di animalisti segnalò di aver visto i cavalli sofferenti e malnutriti e questo potrebbe essere uno dei motivi che stavolta ha spinto i quadrupedi a “scendere” in strada alla ricerca di cibo. Ancora adesso, non si sa se per questi cavalli esista una stalla o degli effettivi proprietari ma apparentemente no, visto che sono legati a degli arbusti da semplici funi, a volte anche più di una, resti di altre corde rotte in passato che si trascinano ancora dietro e da cui cercano ancora di liberarsi faticosamente. Nella scampagnata per strada, uno dei cavalli è rimasto anche impigliato in un cespuglio a causa della corda che si trascinava dietro.
fonte La Città





