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Wedding in Campania, cosa dice il protocollo sulle cerimonie

Wedding in Campania, il protocollo dopo la firma è stato pubblicato nell’ordinanza numero 18 del Governatore Vincenzo De Luca.

Le nuove indicazioni previste nel protocollo prevedono che ogni struttura dovrà individuare un addetto per la sala ed uno per la cucina. Questi dovranno essere responsabili della verifica della attuazione di tutte le misure di contenimento del rischio di diffusione del contagio previste nel presente protocollo. Il nominativo dei responsabili dovrà essere comunicato con anticipo alla Asl al Comune territorialmente competenti.

Ed ancora ogni struttura dovrà comunicare sia all’Asl che ai Comuni competenti, i ricevimenti e le feste, con un preavviso di almeno 7 gg. rispetto alla data di svolgimento, indicando anche il numero di invitati previsto e predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento.

Ogni struttura dovrà rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno. Poi ancora obbligo di adottare misure al fine di evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze; rilevare all’ingresso la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C.

Sempre nel protocollo regionale si precisa che il personale addetto che contingenterà l’accesso dovrà evitare assembramenti interni e dovrà verificare che i clienti indossino sempre le mascherine; Le strutture dovranno mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni; dovranno riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti.

Ed ancora organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita; i tavoli dovranno essere disposti in modo da assi curare il distanziamento di almeno 1,50 metri tra gli invitati di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro negli ambienti all’aperto, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale.

Quest’ultimo aspetto sta comunque alla responsabilità individuale. Il distanziamento tra i tavoli può essere ridotto solo ove si utilizzino barriere fisiche di separazione ovvero per gruppi di persone in possesso di Card vaccinale o di altra certificazione di avvenuta vaccinazione completa, o di titolo anticorpale che comprovino di aver eseguito, con esito negativo, tampone molecolare antigenico all’ingresso o comunque con prelievo effettuato entro le 48 ore precedenti il ricevimento.

Sempre nell’ordinanza regionale si legge che si consiglia di privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro. Resta il fatto che va comunque assicurato adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo. Sarà possibile allestire, a seconda della possibilità del locale, una postazione sanitaria nel parcheggio o in un’altra area dove sottoporsi a tampone antigenico prima dell’accesso al ricevimento.

Tale check in/check up sarà curato da personale sanitario messo a disposizione dalla struttura. Il test antigenico non sarà necessario per chi si sia già sottoposto a vaccinazione, Al fine di diminuire in modo considerevole il rischio da contagio, il protocollo regionale raccomanda agli sposi e i loro contatti stretti di sottoporsi nelle 48 ore antecedenti la cerimonia a tampone antigenico o molecolare.

Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni, tranne quando siano seduti al tavolo e negli ambienti esterni qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro. Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina.

E’ consentito organizzare con modalità a buffet esclusivamente prevedendo la somministrazione da parte di personale incaricato ai posti a sedere, escludendo la possibilità per gli ospiti di avvicinarsi al tavolo del buffet e di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. Per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni di cui alla linee guida approvate e ai protocolli vigenti.

E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e va garantita la pulizia, dei filtri dell’aria di ricircolo. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria. Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

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