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VENT’ANNI DALLA SCOMPARSA DEL MAESTRO ALFONSO GRASSI UN VOLUME MONOGRAFICO E UN CD DI POESIE PER RICORDARLO Attualità Turismo ed Eventi 

VENT’ANNI DALLA SCOMPARSA DEL MAESTRO ALFONSO GRASSI UN VOLUME MONOGRAFICO E UN CD DI POESIE PER RICORDARLO

A vent’anni dalla scomparsa del celebre pittore, è stato presentato, presso il Palazzo della Provincia di Salerno, il doppio evento editoriale  in onore del maestro Alfonso Grassi (1918-2002). L’Accademia Internazionale d’Arte e Cultura “Alfonso Grassi” di Salerno, ha illustrato il volume monografico “Alfonso Grassi- un artista senza tempo”, a cura del critico d’arte Franco Cortese, e il Cd “Luce dell’Anima”, che contiene alcune poesie di Grassi musicate dal cantautore Mino Remoli, con l’accompagnamento musicale del maestro Ninni Gibboni. Sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere provinciale delegato alla Cultura, Francesco Morra, il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, il vice sindaco di Salerno Paki Memoli, il sindaco di Solofra, Nicola Morelli, l’onorevole Guido Milanese, l’onorevole Eva Avossa, il sindaco di Solofra, Nicola Morelli; il critico d’arte Franco Cortese e il prof. Francesco D’Episcopo. L’evento è stato introdotto e coordinato dalla professoressa Raffaella Grassi, direttrice dell’Accademia e figlia dell’artista. Sarà proiettato un video inedito del maestro della pittura nativo di Solofra che scelse di vivere e operare a Salerno. In tanti ne hanno apprezzato l’arte e l’impegno: da Giorgio De Chirico a Giovanni Paolo II, da Sandro Pertini a Giulio Andreotti, personalità ritratte magistralmente dal pittore. Le poesie saranno musicate dal vivo dal cantautore Mino Remoli e dal maestro Ninni Gibboni. Confesso che, nonostante avessi sempre pensato di conoscere molto bene mio padre essendo la sua confidente preferita – scrive Raffaella Grassi nell’introduzione al volume – tuttavia, attraverso questa biografia sono venuta a “scoprire” nuove e molteplici “cose” della sua vita. Molto mi ha colpito, infatti, la capacità con cui Cortese abbia saputo penetrare e presentare in tutta la bellezza un’anima quasi “fanciullina”, come quella di mio padre, che guardava il mondo con gli occhi di un bambino, sempre e piacevolmente commosso di fronte alla natura, ma anche di fronte alle debolezze degli uomini, alle gioie della vita ed al dolore cosmico”.  Sottolinea il legame stabilito con l’artista l’autore della monografia, il critico d’arte Franco Cortese: “Un lavoro che mi ha impegnato a cercare ricordi di un rapporto durato a lungo e che ho cercato di raccontare come si trattasse proprio di una storia universale. Ho parlato di un artista con l’A maiuscola, ma anche dell’uomo e dell’amico che aveva stabilito, con me e con pochi altri, un rapporto disinteressato fra uguali, mentre il tempo rafforzava negli anni quel nobile sentimento”.

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